La Giunta regionale ha approvato una rimodulazione delle risorse destinate alle opere pubbliche finanziate attraverso i mutui per investimenti attivati a partire dal 2010. Si tratta di oltre 94 milioni di euro che, pur già assegnati, non avrebbero potuto essere spesi nei tempi previsti a causa del mancato rispetto dei cronoprogrammi originari. Risorse che ora vengono riallocate su altri interventi considerati urgenti e realizzabili entro la scadenza del 2026.
La riprogrammazione riguarda opere finanziate con diverse leggi regionali – tra cui la 40/2018, la 49/2018 e la 15/2010 – e nasce da un’attività di verifica sullo stato di avanzamento dei lavori e sulla capacità effettiva di spesa. Un passaggio che, secondo la Giunta, si è reso necessario per evitare il definanziamento delle risorse.
A spiegare il percorso è l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu, che ha proposto la delibera: «Dopo uno scrupoloso lavoro di monitoraggio delle risorse disponibili per le opere pubbliche e dei relativi cronoprogrammi – spiega – abbiamo registrato l’impossibilità di rispettare le tempistiche per la spendita delle risorse finanziate dai mutui investimenti, per questo abbiamo individuato altre opere urgenti, per il medesimo valore finanziario, da realizzare nei tempi grazie alle stesse risorse».
Il principio seguito è quello della sostituzione degli interventi non più realizzabili entro i termini con opere già pronte o in fase avanzata, compatibili con le scadenze imposte dai mutui. Una scelta che, nelle intenzioni della Giunta, punta a non lasciare inutilizzati fondi già disponibili. «È un metodo che stiamo adottando su tutte quelle fonti finanziarie dove è possibile farlo – aggiunge Piu – perché non possiamo permetterci di perdere neanche un euro a fronte di numerose opere, tra cui rete viaria, sistema idrico e infrastrutture in genere che sono particolarmente urgenti da realizzare o da ultimare».
Le risorse definanziate vengono quindi destinate a interventi inseriti in graduatorie già approvate dalla Regione, in particolare nei bandi deliberati lo scorso giugno. Si tratta prevalentemente di opere per la messa in sicurezza e il completamento di infrastrutture esistenti, con una particolare attenzione alla viabilità e alla sicurezza del territorio.
Nel dettaglio, la riprogrammazione interessa interventi di messa in sicurezza di ponti, viadotti e opere d’arte minori lungo la rete viaria regionale, la progettazione e realizzazione di itinerari ciclabili di competenza degli enti locali, lavori sulla viabilità di interesse locale e regionale e un programma pluriennale di riqualificazione delle reti di drenaggio in ambito urbano, con priorità per le aree a rischio idraulico. Sono inoltre previsti interventi di riqualificazione dei centri urbani e degli edifici pubblici.
Una parte delle risorse è destinata anche a opere su infrastrutture viarie e portuali affidate ai Comuni in qualità di soggetti attuatori. In questi casi, la Regione interviene per colmare criticità finanziarie emerse in fase di realizzazione, riconducibili a tre tipologie: interventi sulla viabilità locale finanziati con il programma FSC 2021–2027; lavori già in corso che necessitano di un’integrazione delle risorse per coprire i costi effettivi; interventi di portualità turistica per i quali si è reso necessario un aumento dei finanziamenti.
Tra le opere che verranno realizzate grazie alle risorse riprogrammate figurano interventi sulla viabilità locale e regionale per un valore complessivo superiore a 37 milioni di euro. A questi si aggiungono circa 35 milioni destinati a interventi specifici nei comuni di Benetutti, Fonni, Alghero e Onanì, oltre alla manutenzione straordinaria della rete viaria delle Province e delle Città metropolitane e a risorse utilizzabili dai Comuni in forma associata e dalle Unioni dei Comuni.
Sono inoltre previsti oltre 11 milioni di euro per la riqualificazione dei centri urbani e degli edifici pubblici e poco più di 9 milioni per interventi sulle reti di drenaggio urbano, con priorità alle zone esposte a rischio idraulico. Per la portualità turistica, infine, sono stati programmati oltre 1,2 milioni di euro per la riqualificazione e il potenziamento del porto turistico e del porto peschereccio di Torregrande, oltre a 100 mila euro destinati al Comune di Baunei per interventi di bunkeraggio, arredi, impianti e completamento del fabbricato servizi.