Confindustria incontra Meloni: focus sul programma europeo STEP e i nuovi bandi per le imprese sarde

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Si è svolto ieri a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, l’incontro con il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio Giuseppe Meloni. Al centro del confronto, le opportunità offerte dal Regolamento (UE) 2024/795, che ha introdotto la Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP), e i prossimi bandi del programma FESR 2021-2027, rimodulato in chiave STEP per un totale di 166 milioni di euro.

L’iniziativa, promossa da Confindustria Sardegna, ha riunito numerosi rappresentanti del sistema produttivo regionale, in presenza e in collegamento remoto, per approfondire il nuovo quadro di strumenti a disposizione delle imprese.

STEP è il programma europeo destinato a sostenere lo sviluppo e la produzione di tecnologie critiche, riducendo le dipendenze strategiche e accrescendo la competitività globale. Mira a favorire il passaggio dalle fasi di ricerca e sperimentazione alla produzione industriale, rafforzando al contempo le competenze specialistiche necessarie alla transizione tecnologica.

Il programma FESR 2021-2027, in Sardegna, è stato rimodulato in chiave STEP: due le nuove priorità introdotte, la n. 8 dedicata alle tecnologie deep tech e digitali e la n. 9 alle tecnologie pulite. Dei 166 milioni di euro complessivi, 30 milioni saranno destinati ai fondi e 130 milioni ai bandi che la Regione pubblicherà nel primo trimestre del 2026.

«Il nostro obiettivo è chiaro: fare in modo che ogni euro disponibile si traduca in crescita reale e innovazione. STEP è un programma importante, capace di accompagnare la Sardegna verso un nuovo modello produttivo fondato su tecnologie avanzate e sostenibilità», ha spiegato Giuseppe Meloni. «Incontri come questo sono fondamentali per costruire bandi efficaci, calibrati sulle esigenze del sistema imprenditoriale. Da parte della Regione c’è la massima attenzione e la volontà di lavorare fianco a fianco con le imprese per cogliere fino in fondo questa opportunità».

Il presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, Achille Carlini, ha evidenziato il clima costruttivo del confronto: «Abbiamo ricevuto risposte a una serie di questioni sollevate dalle aziende. La Sardegna è pronta ad accogliere la sfida dell’innovazione e noi intendiamo dare il nostro contributo».

Per Confindustria Sardegna è intervenuto il direttore generale Andrea Porcu, che ha sottolineato la necessità di procedure snelle: «Visti i tempi ristretti c’è bisogno di flessibilità, soprattutto di strumenti immediatamente disponibili per le imprese». Le tre associazioni industriali dell’isola forniranno consulenza amministrativa alle aziende associate interessate a partecipare ai bandi.

Gli aspetti tecnici del programma sono stati illustrati da Elisabetta Neroni, direttrice generale del Centro Regionale di Programmazione, e da Fabio Tore, dello stesso Centro. Numerosi i rappresentanti delle imprese che hanno preso parte all’incontro, anche in modalità remota, formulando richieste di chiarimento in vista della pubblicazione dei bandi.

Nei mesi scorsi la Regione aveva già raccolto 123 proposte progettuali a seguito della manifestazione di interesse pubblicata nel dicembre 2024: 47 sono state selezionate. Una fase esplorativa, senza finanziamenti diretti, ma utile a mappare le potenzialità industriali dell’isola. Gli ambiti individuati spaziano dalle tecnologie digitali – inclusa intelligenza artificiale, connettività e cybersecurity – alle energie rinnovabili, biotecnologie, materiali avanzati, economia circolare e sostenibilità ambientale.

La Regione procederà ora con la predisposizione dei bandi e con nuovi incontri sul territorio, per costruire – ha spiegato Meloni – «strumenti realmente utili, capaci di accompagnare le imprese sarde in una fase decisiva di crescita tecnologica e competitiva».