Conoci: “Il format di Capodanno funziona. Bene che la città lo mantenga”

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Alghero – Mario Conoci, ex sindaco di Alghero, rivendica con sobria soddisfazione il modello di Capodanno su tre giornate ideato durante la sua amministrazione e confermato anche quest’anno. «Apprendo con soddisfazione – scrive – che l’amministrazione comunale ha deciso di riproporre il format del Capodanno su tre giornate, ideato nel 2023 e confermato nel 2024. Un modello originale che ha reso Alghero la principale destinazione turistica della Sardegna per le festività di fine anno, capace di unire intrattenimento, cultura e promozione del territorio».

Conoci parla di continuità amministrativa, e lo fa con tono politico ma senza polemica. «È un segnale positivo che l’attuale amministrazione abbia scelto di valorizzare un progetto che ha dimostrato la sua efficacia, contribuendo alla crescita dell’immagine della città e alle ricadute economiche per il settore turistico e commerciale».
Poi la stoccata, garbata ma chiara: «Dopo alcune dichiarazioni contrarie espresse in passato, constatare oggi un riconoscimento esplicito di quel lavoro è motivo di soddisfazione e orgoglio. Il tema della continuità non deve creare irritazione o imbarazzo, ma rappresentare un segno di maturità».

Il format, spiega l’ex sindaco, funziona perché parla a tutti: una serata per i grandi, una per i giovanissimi e una per le famiglie. «Ha dimostrato di saper coinvolgere un pubblico ampio e variegato, rafforzando l’identità di Alghero come città viva, accogliente e protagonista del Capodanno sardo». E aggiunge: «Il giudizio finale spetta ai cittadini, agli operatori e ai tanti visitatori che decideranno di trascorrere qui la fine dell’anno, non a chi organizza o critica. Spero che anche questa edizione confermi la qualità di questo modello».

Conoci guarda avanti e invita alla programmazione anticipata, con un tono pragmatico che tradisce l’esperienza amministrativa: «Altre località hanno annunciato il calendario già a ottobre, Alghero a novembre. Ogni settimana d’anticipo può significare maggiori opportunità di promozione e prenotazioni. Mi auguro che in futuro si possa lavorare con maggiore anticipo, continuità e collaborazione tra tutte le componenti della città».

Infine, un pensiero di appartenenza che supera gli schieramenti: «Il successo di Alghero non appartiene mai a una singola parte politica, ma all’intera comunità». E conclude con un augurio che sa di orgoglio e di civiltà: «Un “Cap d’Any di Sardegna” di grande successo, per il bene e l’immagine della nostra Alghero».

Il tono è conciliante, ma il messaggio è netto: la continuità paga, e certe idee – quando funzionano – vanno mantenute. Anche se non portano la propria firma.

 

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