Tanto tuonò che piovve. La frase con cui Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d'Italia ad Alghero, apre il suo comunicato non lascia spazio a fraintendimenti. Non è certo un fulmine a ciel sereno la decisione dell’Assessore del PD, Enrico Daga, di revocare la delibera del 13 aprile scorso.
Una scelta che, come afferma Cocco, è tanto "ingiustificabile" quanto "inspiegabile".
Con un colpo di spugna, Daga ha cancellato la programmazione messa in piedi dal centrodestra, sostituendola con un pasticcio burocratico. Un concorso per un dirigente a tempo determinato e uno a tempo indeterminato, pescato da una graduatoria. "Peccato", sottolinea ironicamente Cocco, "che la legge non preveda questa possibilità per l’assunzione dei dirigenti".
La domanda sorge spontanea: Daga conosce davvero le norme di cui parla?
Il danno, però, non si ferma qui. "Con questa mossa," continua il capogruppo, "Daga spreca mesi di lavoro e mette a rischio la costruzione di una macchina comunale stabile ed efficiente." E chi paga le conseguenze? Il personale comunale, ovviamente, già scosso da questa ennesima dimostrazione di confusione amministrativa.
Non basta revocare i provvedimenti di rotazione, necessari per garantire trasparenza e combattere la corruzione.
Di fronte a tanto caos, Fratelli d'Italia ha deciso di non stare a guardare. "Abbiamo presentato un’interrogazione," annuncia Cocco, "e se necessario, chiederemo anche l’intervento dell’ANAC."
La delega al personale, affidata a Daga dal sindaco Cacciotto, sembra già aver seminato abbastanza scompiglio. E questo è solo l’inizio.
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