Sassari: Meazza se ne va, terremoto in Comune

-
  Sassari si risveglia con una scossa che non viene dalla terra, ma dalle fondamenta stesse del Palazzo Ducale. Gianfranco Meazza, vice sindaco e assessore dei Servizi sociali, ha deciso di lasciare la giunta comunale di Nanni Campus, un terremoto politico che scuote le vie della città non meno di quanto farebbe una vera scossa sismica.

  La mossa di Meazza arriva come un fulmine a ciel sereno, anche se i rumori di corridoio lasciavano presagire che l'aria che tirava nei salotti del potere sassarese fosse tutt'altro che serena. L'epicentro di questo sisma politico? Una partecipazione ad un evento elettorale, che più che un evento pare essere stata la scintilla che ha incendiato le polveri. 

  Si dice che Meazza abbia scelto di appoggiare Francesca Masala, candidata con Fratelli d'Italia alle regionali, un gesto che non è stato visto di buon occhio dal sindaco Campus. E non deve essere stato un semplice disappunto, se ha portato a una rottura così netta, così definitiva. Il sindaco, uomo di esperienza e di potere, non ha gradito, e il loro incontro, che doveva essere chiarificatore, si è trasformato in un addio. 

  Non è la prima volta che il vento delle elezioni regionali soffia forte tra i corridoi del Comune, portandosi via pezzi dell'amministrazione. Prima di Meazza e Masala, anche Alessandra Corda ha lasciato il suo incarico di assessora per correre con Sardegna al Centro 2020. Sassari, dunque, si ritrova a navigare in acque agitate, con una giunta che perde pezzi e una politica locale che sembra sempre più uno specchio delle turbolenze nazionali. La politica, si sa, è fatta di alleanze, di sostegni, ma anche di rotture e di addii. 

  E quello di Meazza a Campus non sarà l'ultimo. Ma in questo momento, a Sassari, è l'addio che fa più rumore, un terremoto che lascia dietro di sé domande e incertezze.  Questo evento politico avrà ripercussioni sulle prossime elezioni regionali? Sassari attende risposte, mentre i suoi cittadini osservano la scena politica con una miscela di interesse e preoccupazione. In politica, come nella vita, nulla è scontato, e il terremoto che ha colpito il Comune ne è la prova. Resta da vedere come la città e i suoi politici sapranno ricostruire dopo questa scossa.