“Famiglie in gravi difficoltà, 50 lavoratori della vigilanza per
strada, senza stipendio da mesi ma all’AOU e all’ATS fanno orecchie da
mercante.
Un'altra “perla” del mondo della sanità isolano devastato da tagli
scellerati da vera macelleria sociale, eccetto che per l’elisoccorso
multimilionario che viaggia a gonfie vele e viene osannato a piè
sospinto, usato come arma di “distrazione” di massa per mascherare lo
scempio in atto. Per questo abbiamo scritto ai vertici della sanità
sarda ma faremo di più: lunedì 26 novembre ci mobiliteremo ad oltranza
e costituiremo presidi presso il sito produttivo dell’AOU dove sono
state riscontrate le maggiori problematiche, nei prossimi giorni
invece toccherà all’ATS” spiega combattiva Mariangela Campus,
segreteria territoriale dell’FSI-USAE che ha avviato l’iniziativa
insieme al Vicesegretario provinciale dell’UGL sicurezza Federica
Bandinu .
“La situazione in cui si trovano da tempo i dipendenti del Gruppo
Secur Spa è ormai disperata ed è stata segnalata più volte alle
autorità competenti. Abbiamo atteso invano 5 mesi, con la speranza che
la situazione che opprime una cinquantina di lavoratori che operavano
per il servizio di portierato nei presidi ospedalieri della provincia
di Sassari, si sistemasse.
Siamo ancora inattesa di una definizione dalla II Commissione lavoro
della Regione Autonoma della Sardegna che tra giugno e luglio aveva
audito lavoratori, Dirigenti di AOU e ATS, OOSS e l'Associazione
temporanea di imprese vincitrice dell'appalto; siamo ancora in attesa
che la ditta che ha lasciato l'appalto, Gruppo Secur S.p.a. e il
tribunale che ha in curatela fallimentare la SGS S.r.l., locatore di
Gruppo Secur decidano cosa fare dei 50 lavoratori che, da giugno, non
hanno più impiego ma non possono accedere agli ammortizzatori sociali;
siamo inermi a guardare l'ATI entrante che continua ad assumere nuovo
personale a discapito dei lavoratori che avrebbero dovuto continuare a
prestare il loro servizio presso i presidi della provincia, forti
della libertà di organizzazione di impresa che lede, però, la libertà
di 50 famiglie a vivere una vita serena e dignitosa”
La Segretaria Territoriale FSI-USAE Mariangela Campus, il Segretario
provinciale Claudia Garau della UGL Sicurezza Civile, Federica
Bandinu, membro del consiglio direttivo della UGL Sicurezza Civile
supporteranno i dipendenti in tutte le iniziative legittime di tutela
sindacale che dovessero ritenersi necessarie al fine di sensibilizzare
l’opinione pubblica circa la gravità del problema.
“Per iniziare è stato comunicato al Sig. Questore e alle autorità
competenti che dal giorno 26/11/2018, verranno costituiti presso il
sito produttivo dell’AOU dove sono state riscontrate le maggiori
problematiche, nei prossimi giorni invece toccherà all’ATS , presidi
ad oltranza dei lavoratori del Gruppo Secur Spa per portare a
conoscenza dell’opinione pubblica la grave situazione. In ogni caso,
vista la preoccupazione e la disperazione dei lavoratori, incerti del
loro futuro e delle loro possibilità lavorative, dato che ormai
impossibile
controllare una situazione totalmente degenerata si rende necessario
un incontro urgente, con l’Ecc.mo Sig. Prefetto e tutti i soggetti
interessati al fine trovare soluzioni a garanzia del livello
occupazionale e delle professionalità, e garantire un futuro alle
famiglie dei dipendenti”.
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