Bosa, variante al PAI: al via la fase di consultazione.

-
  Il Comune ha pubblicato l’avviso sulla proposta di aggiornamento delle aree a rischio idraulico. Le osservazioni potranno essere inviate entro 30 giorni dalla pubblicazione sul BURAS; l’iter non è ancora concluso. Bosa apre un nuovo passaggio nell’aggiornamento del Piano di assetto idrogeologico (PAI), lo strumento che individua le aree esposte a pericoli come alluvioni e frane e stabilisce le regole da rispettare nella pianificazione del territorio.

  Il Comune ha pubblicato il 5 novembre l’avviso relativo alla proposta di variante, che riguarda la perimetrazione delle zone a rischio idraulico. La documentazione è consultabile sul sito dell’Autorità di bacino della Sardegna. Secondo la comunicazione diffusa dall’amministrazione, è stata indetta anche la Conferenza operativa, la procedura con cui gli enti competenti esaminano la proposta e presentano pareri e osservazioni. Comune di Bosa La consultazione è aperta anche a chiunque abbia interesse: le osservazioni scritte dovranno essere trasmesse via PEC al Comune entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul Bollettino ufficiale della Regione Sardegna (BURAS). La data di pubblicazione sul Bollettino determina quindi il termine preciso per presentarle.

  La Conferenza si svolge in modalità asincrona: gli enti coinvolti esaminano gli atti e trasmettono i propri contributi senza riunirsi tutti nello stesso momento. È una fase di valutazione e confronto, non l’approvazione definitiva della variante. La nuova perimetrazione, dunque, non è ancora entrata in vigore. Il Comune collega l’aggiornamento del PAI alla pianificazione urbanistica locale, compreso il Piano urbanistico comunale (PUC) e il Piano particolareggiato del Centro Matrice, che disciplina nel dettaglio il nucleo storico. Il percorso può contribuire a chiarire il quadro dei vincoli, ma l’avvio della consultazione non equivale da solo allo sblocco o all’approvazione di quei piani. La proposta dovrà ora essere esaminata dagli enti e confrontata con le eventuali osservazioni. Solo al termine dei passaggi previsti si potrà conoscere l’esito della variante e il suo effetto concreto sulla pianificazione di Bosa.