Consegnati i semi agli agricoltori coinvolti nell’iniziativa. L’obiettivo è riportare il grano coltivato nel territorio nei forni locali e costruire una filiera dal campo al pane.
A Olmedo il recupero del pane tradizionale comincia dal seme. Il 30 ottobre ha preso avvio “Pane Nostru”, progetto del Comune e del Distretto Rurale di Alghero-Olmedo, con la consegna del grano antico Murru agli agricoltori coinvolti. La varietà, indicata tra i grani antichi sardi nelle fonti regionali, è al centro di un percorso che punta a conservarla e coltivarla di nuovo.
Secondo la nota comunale, insieme al seme i partecipanti hanno ricevuto il riconoscimento di “agricoltori custodi”, cioè coltivatori impegnati a mantenere vive le varietà tradizionali e a conservarne le sementi. L’avviso pubblicato dal Comune per la fase iniziale del progetto prevede il coinvolgimento dei primi sei agricoltori, con una fornitura di grano per avviare la coltivazione.
Il progetto vuole costruire una filiera corta: in parole semplici, un percorso che porta il prodotto dal campo al forno attraverso il lavoro di agricoltori e trasformatori del territorio. Ne fanno parte, tra gli altri, LAORE Sardegna, l’Università di Sassari, i cerealicoltori del Distretto e l’Accademia del Lievito Madre.
Il Comune segnala che le varietà tradizionali rischiano di scomparire dai campi, sostituite da grani commerciali. Il recupero del Murru punta così a rimettere in circolo un patrimonio agricolo e familiare, legato alla storia cerealicola di Olmedo. L’obiettivo dichiarato è produrre già dal prossimo anno pane con grano coltivato nell’agro locale.
Tra le attività previste c’è anche un documentario che seguirà le diverse fasi agricole, dalla semina al raccolto. Il filmato sarà destinato al museo del pane in corso di realizzazione e potrà essere utilizzato nelle iniziative didattiche e culturali dedicate alle produzioni locali.
Il progetto guarda inoltre alla promozione del prodotto e alla possibile candidatura a bandi, valutando anche un futuro riconoscimento DE.CO., una denominazione comunale d’origine. Per ora il primo passo è nei campi: far crescere il grano, raccoglierlo e riportarlo, dopo decenni, nella panificazione di Olmedo.