Continuità territoriale, l’appello di Pais: «Todde assuma la regia»

Michele Pais


Il consigliere leghista chiede un confronto unitario per tutelare i collegamenti aerei. L’eventuale stop di Aeroitalia è, al momento, uno scenario prospettato dalla compagnia e non una decisione già formalizzata.

Alghero, 2 novembre 2026 – La continuità territoriale, cioè il sistema che disciplina alcuni collegamenti aerei da e per la Sardegna per garantire la mobilità dei residenti, torna al centro del confronto politico. Michele Pais, consigliere comunale della Lega ed ex presidente del Consiglio regionale, chiede alla presidente Alessandra Todde di guidare direttamente il dialogo con Aeroitalia e con le istituzioni coinvolte.

L’appello arriva mentre la compagnia ha prospettato la possibilità di chiedere la risoluzione del contratto se non arriveranno risposte sulle condizioni economiche del servizio. La prospettiva di un’interruzione non risulta però formalizzata: Pais la lega all’esito della riunione annunciata presso l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile.

«Se domani, nell’annunciata riunione a Roma presso l’Enac, Aeroitalia dovesse formalizzare la volontà di non proseguire i collegamenti in continuità territoriale da e per la Sardegna, si aprirebbe la strada al più grande disastro dei trasporti che la nostra Isola abbia mai conosciuto. Un rischio concreto, che impone a tutti responsabilità e la ricerca immediata di una soluzione».

Pais richiama anche le parole del deputato del Partito democratico Silvio Lai, che ha sollecitato un intervento diretto della presidente della Regione. Il giudizio sulla gestione dell’assessora ai Trasporti Barbara Manca è invece quello dell’esponente leghista:

«Silvio Lai ha colto con lucidità la gravità della situazione. La sua richiesta di un intervento diretto della presidente Todde rappresenta, sul piano politico, una sostanziale bocciatura della gestione dell’assessora Barbara Manca. Il richiamo ad abbassare i toni e a riaprire il confronto va nella stessa direzione della proposta che ho avanzato: abbandonare gli atteggiamenti muscolari e riunire tutti i protagonisti attorno a un tavolo, nell’esclusivo interesse della Sardegna e dei sardi».

Nel comunicato Pais sostiene che il rincaro del carburante abbia aggravato le difficoltà e giudica insufficiente un richiamo ai soli obblighi contrattuali. La Regione, dal canto suo, ha annunciato un fondo da 10 milioni di euro per affrontare i maggiori costi del carburante e ha avviato verifiche tecniche per individuare le modalità di utilizzo delle risorse, nel rispetto delle norme nazionali ed europee.

«Gli spazi di manovra sono ormai strettissimi. Gli errori clamorosi della Regione nella programmazione e nella gestione della continuità territoriale hanno contribuito a portarci in questa condizione, che ci mette in una condizione di grande debolezza, ulteriormente aggravata dallo shock del costo del carburante. Una crisi straordinaria richiede risposte straordinarie. Limitarsi a evocare obblighi contrattuali e sanzioni, non basta a mettere al sicuro i collegamenti. Occorre avere prima una soluzione concreta, sostenibile e rispettosa delle regole, da costruire con il coinvolgimento dell’Enac e chiedendo il pieno supporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, totalmente disponibile in tal senso».

La richiesta politica di Pais è che Todde assuma in prima persona il coordinamento della vertenza: «la presidente Todde deve assumere nella pienezza la responsabilità politica dei trasporti, come già avvenuto per la sanità. Deve partecipare personalmente alle riunioni e mettere in campo tutta la forza istituzionale e l’autorevolezza che il suo ruolo richiede. La richiesta che arriva dal PD di un suo coinvolgimento diretto conferma che questa vertenza ha bisogno di una guida al massimo livello, rispetto a quella inadeguata attuale».

L’ex presidente del Consiglio regionale conclude chiedendo alle forze politiche, di maggioranza e di opposizione, di mettere al primo posto la continuità dei voli e rinviare a un secondo momento il confronto sulle responsabilità: «Oggi rivolgo un appello a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione: uniamoci per salvare il diritto alla mobilità dei sardi. Una volta messo al sicuro il servizio, affronteremo fino in fondo le responsabilità politiche. Ma adesso viene prima la Sardegna: dobbiamo difendere insieme un diritto la cui effettiva garanzia è oggi seriamente a rischio», conclude Pais.