ALÀ DEI SARDI – Dai boschi del Monte Acuto alle sale istituzionali di Madrid. La corteccia che da generazioni dà lavoro e disegna il paesaggio dell'interno dell'isola è stata protagonista nella capitale iberica durante la riunione della Commissione Esecutiva di Retecork, l'associazione che mette insieme i comuni e i territori europei legati all'estrazione e alla lavorazione del sughero. A portare la voce della Sardegna all'incontro ospitato nel Senato di Spagna, lo scorso 15 ottobre, c'era una delegazione del Comune di Alà dei Sardi guidata dal sindaco Francesco Ledda e dall'assessore all'Ambiente Giorgio Scanu, affiancata dai rappresentanti dei municipi di Berchidda e Calangianus.
Attorno al tavolo madrileno si sono riuniti gli amministratori delle comunità spagnole e portoghesi – i due Paesi che con l'Italia concentrano la quasi totalità della produzione mondiale – insieme ai vertici della politica nazionale spagnola, tra cui la vicepresidente del Senato, Concha Andreu, e il portavoce del gruppo parlamentare socialista, Juan Espadas. Un confronto pensato per fare fronte comune su una risorsa naturale che non serve soltanto a chiudere le bottiglie di vino o a isolare le case, ma tiene in piedi l'economia delle zone interne e protegge i boschi dal rischio di spopolamento e dagli incendi.
Per i tre comuni sardi l'appuntamento ha rappresentato l'occasione per mettere in vetrina la qualità delle proprie sugherete e gettare le basi di nuovi progetti condivisi oltre i confini nazionali. Sul piatto ci sono iniziative legate al turismo lento nei boschi e alla cosiddetta economia circolare, cioè quel modello produttivo in cui nulla va sprecato e ogni scarto della lavorazione viene rimesso in circolo, come avviene per natura con una pianta che rigenera la propria scorza dopo ogni decina d'anni senza bisogno di abbattere nemmeno un albero.
«Partecipare a un tavolo così prestigioso all'interno del Senato spagnolo rappresenta un momento di orgoglio e una straordinaria opportunità di crescita per la nostra comunità» – ha dichiarato il sindaco di Alà dei Sardi, Francesco Ledda. «Il sughero di Alà dei Sardi è un'eccellenza assoluta; attraverso la rete di Retecork vogliamo rafforzare la tutela di questa risorsa e aprire nuovi canali di valorizzazione economica, culturale e turistica per il nostro intero territorio».
Sulla stessa linea l'intervento dell'assessore all'Ambiente, Giorgio Scanu: «Il nostro patrimonio forestale e la filiera del sughero non sono solo un'eredità storica, ma una risorsa ambientale strategica per il futuro. Il confronto in sede europea con i partner di Retecork ci permette di condividere buone pratiche di gestione sostenibile delle sugherete e di valorizzare una materia prima eccezionale che risponde perfettamente alle sfide della transizione ecologica. Alà dei Sardi vuole essere in prima linea in questo percorso di tutela e sviluppo cooperativo.»
![]()