Tra Nurri e Mamoiada, il vino mette in rete i giovani viticoltori

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  Una giornata tra vigneti e cantine ha riunito produttori del Sarcidano e della Barbagia. In programma visite e degustazioni, con l’obiettivo di favorire nuove relazioni tra le imprese. Le vigne raccontano il paesaggio, ma anche il modo in cui una comunità vive e lavora la terra. A Mamoiada, nel fine settimana, produttori locali e viticoltori di Nurri si sono incontrati per una giornata di visite e degustazioni promossa da Coldiretti Nuoro Ogliastra. Al centro, il confronto tra territori diversi, accomunati da una viticoltura legata alle tradizioni locali e da una nuova generazione di produttori. Dal Sarcidano alla Barbagia, il percorso ha attraversato vigneti e cantine, mettendo a confronto il Cannonau, la Granatza e le produzioni del territorio di Nurri. Molti dei partecipanti erano giovani viticoltori, impegnati a portare avanti le aziende e a costruire nuove prospettive per i propri paesi. Alla giornata hanno preso parte il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Alessandro Serra, il sindaco di Nurri e una delegazione della Pro Loco. La visita è cominciata tra i filari di Loreta Attesu, a Mamoiada, ed è proseguita nella cantina di Marco Canneddu, giovane viticoltore ed enologo. 

  Tappa anche alla Cantina Giuseppe Sedilesu, dove l’enologo Andrea Sedilesu ha guidato la visita; gli assaggi sono stati accompagnati dai piatti dell’agriturismo della cantina, curati da Antonio Madeddu, sommelier e responsabile di Coldiretti Campagna Amica Nuoro Ogliastra. Il percorso si è concluso alla Cantina Muggittu, con la degustazione condotta dal viticoltore Mattia Muggittu. «Ogni vino porta con sé qualcosa del territorio in cui nasce, il paesaggio, il lavoro delle famiglie, le conoscenze tramandate e le scelte di chi oggi conduce l’azienda – sottolinea il direttore Alessandro Serra – mettere in relazione queste esperienze significa dare ai produttori nuove occasioni di crescita e far conoscere la ricchezza dei nostri paesi. La partecipazione di tanti giovani è un elemento di grande valore, perché sono loro a raccogliere questa eredità e a trasformarla in una prospettiva di impresa. Come Coldiretti vogliamo accompagnare questo percorso, favorendo collaborazioni che, attorno al vino, possano coinvolgere anche la cucina, l’accoglienza e le altre produzioni locali». L’incontro ha offerto ai produttori l’occasione di conoscersi e condividere esperienze di vigna e di cantina. Un gemellaggio che, attorno al vino, punta a creare legami tra Nurri e Mamoiada e a valorizzare anche l’accoglienza e le altre produzioni locali.