Il Comune riferisce anche circa 24.500 accessi al Castello nel mese. L’obiettivo ora è attirare visitatori anche fuori dall’estate.
Settembre ha prolungato la stagione turistica di Castelsardo. Secondo i dati presentati dal Comune, nel mese l’occupazione alberghiera ha raggiunto il 90%, mentre il Castello ha registrato circa 24.500 accessi. Un risultato che l’amministrazione legge come un segnale positivo per la destagionalizzazione: la possibilità di distribuire le presenze turistiche oltre i mesi estivi.
I numeri sono stati illustrati dal vicesindaco e assessore al Turismo Giuseppe Ruzzu durante la TTG Travel Experience di Rimini, fiera dedicata agli operatori del settore.
Nel Nord Sardegna, secondo dati attribuiti a Federalberghi e Confcommercio, a settembre l’occupazione alberghiera è salita all’85%, dal precedente 83%.
Il Comune segnala inoltre un aumento dei contatti con l’Ufficio turistico e dei visitatori del Museo dell’Intreccio Mediterraneo. Tra i mercati esteri osservati figurano Stati Uniti e Canada, mentre cresce la presenza di turisti polacchi; si consolidano anche i flussi da Francia, Germania e Spagna.
«Il vero risultato di questa stagione è l’exploit di settembre – sottolinea il vicesindaco Ruzzu –. La nostra città ha dimostrato di saper attrarre visitatori anche oltre i mesi estivi. Questa è la conferma che investire sulla storia, la cultura, le tradizioni e l’identità del borgo è la strada giusta».
La strategia annunciata punta a valorizzare l’offerta culturale, paesaggistica ed esperienziale anche nei cosiddetti mesi di spalla, quelli tra l’alta stagione estiva e i periodi di minore affluenza. Tra le prossime iniziative, il programma di dicembre, con il Capodanno in piazza come appuntamento principale.
I dati di settembre, riferiti dal Comune, indicano una stagione positiva; la sfida sarà capire se l’interesse dei visitatori potrà tradursi in presenze distribuite con maggiore continuità durante l’anno.
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