Gas e petrolio russi, Federpetroli ne rivendica il ruolo per l’Italia

Michele Marsiglia
  Il presidente Michele Marsiglia sostiene la necessità di tutelare il costo dei carburanti e i margini della raffinazione. Critiche alle politiche ambientali europee. La prudenza del governo va bene, ma l’Italia deve tenere conto dell’importanza di gas e petrolio russi. È la posizione espressa dal presidente di Federpetroli, Michele Marsiglia, in una dichiarazione rilasciata a LaPresse il 14 ottobre. Al centro del suo ragionamento ci sono il prezzo dei carburanti e la raffinazione, cioè il processo industriale che trasforma il petrolio greggio in prodotti come benzina e gasolio. Secondo Marsiglia, una maggiore disponibilità di materia prima russa potrebbe portare benefici al settore italiano. 

   “Concordiamo con la linea di prudenza del Presidente del Consiglio Meloni ma il gas e petrolio russo è importante per l’Italia. Lo stiamo ribadendo da anni. Accordo USA/Russia è pericolo ma oggi un quantitativo consono di idrocarburo russo, potrebbe aumentare la qualità della raffinazione italiana e anche i margini generali, bisogna salvaguardare oggi le tasche degli italiani che sono nostri clienti per l’acquisto del carburante. Da Bruxelles linea green contro l’Italia, si ad investimenti ma Green Deal grande fallimento, con linee Europa rischiamo di affossare l’energia italiana”. Il giudizio investe anche il Green Deal, il programma europeo per la transizione ambientale ed energetica. Marsiglia lo contesta, pur dichiarandosi favorevole agli investimenti, e sostiene che l’indirizzo di Bruxelles rischi di penalizzare il comparto nazionale. La dichiarazione lega dunque l’interesse delle imprese a quello dei consumatori, ma non quantifica gli eventuali effetti sui prezzi alla pompa. Il richiamo alla tutela delle tasche degli italiani resta la richiesta politica e industriale avanzata da Federpetroli.