Le associazioni venatorie Cpts-Italcaccia e Fidc contestano le nuove modalità di verbalizzazione delle sedute del Comitato Regionale Faunistico (Crf). In una nota ufficiale inviata il 29 settembre alla segretaria del Crf, Margherita Pintus, all'assessore regionale della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, e ai componenti del Comitato, i rappresentanti Marco Efisio Pisanu e Davide Bacciu respingono le disposizioni comunicate dalla segreteria lo scorso 25 settembre.
Al centro della vertenza c'è la decisione di inserire a verbale gli interventi orali solo dietro esplicita richiesta scritta dei diretti interessati. I firmatari si oppongono alla misura: «Riteniamo, infatti, che il verbale debba rappresentare fedelmente lo svolgimento dei lavori, dando conto non soltanto delle decisioni assunte, ma anche delle posizioni espresse dai componenti, soprattutto quando riguardano questioni di particolare interesse per il mondo venatorio». Le sigle sottolineano l'importanza di registrare integralmente le dichiarazioni di tutti i membri, definendo la trasparenza e la completezza come elementi imprescindibili per ricostruire correttamente il confronto e le successive delibere.
Pisanu e Bacciu subordinano l'accettazione del nuovo metodo all'introduzione della trasmissione in diretta streaming delle riunioni del Crf, un sistema che consentirebbe al pubblico di seguire i lavori e conoscere le posizioni individuali. In assenza dell'opzione telematica, le due sigle esigono che i resoconti scritti continuino a documentare adeguatamente gli interventi.
Le associazioni chiedono inoltre l'indicazione precisa delle normative e dei regolamenti su cui si fonda la direttiva della segreteria. Il documento si chiude definendo il perimetro della questione: «Riteniamo, infine, che la verbalizzazione non debba essere considerata un mero adempimento formale, ma uno strumento essenziale di trasparenza e di tutela di tutti i componenti del Comitato».
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