A quasi un mese dagli eventi di devastazione che hanno interessato la sezione 2B della Casa di Reclusione di Oristano-Massama, permangono danni strutturali agli impianti. Una delegazione del sindacato ConSiPe, guidata dal segretario nazionale Roberto Melis insieme al segretario regionale Gianluca Ghisaura e ai segretari locali Michele e Daniele Porcu, ha effettuato oggi un sopralluogo nell'istituto per verificare lo stato dei posti di servizio.
Durante l'ispezione sono state riscontrate finestre prive di vetri, la totale assenza di illuminazione lungo il corridoio della sezione, telecamere di videosorveglianza distrutte, cavi elettrici pendenti dal soffitto e cassette di derivazione dell'impianto prive delle coperture di sicurezza. All'interno del reparto sono attualmente ospitati circa trenta detenuti. La delegazione ha rilevato inoltre una carenza di personale di Polizia Penitenziaria quantificabile nel 30% dell'organico previsto.
Al termine della visita, i rappresentanti sindacali, accompagnati dal comandante del reparto, hanno incontrato la direttrice della struttura. "Abbiamo trovato disponibilità al dialogo e un atteggiamento collaborativo da parte della Direzione e del Comando, elementi che apprezziamo e che riteniamo fondamentali per affrontare le problematiche dell'istituto. Tuttavia il nostro compito è quello di rappresentare con chiarezza le difficoltà che il personale vive quotidianamente. Le criticità riscontrate nella sezione 2B, unite a una carenza di organico che si attesta intorno al 30%, impongono risposte rapide e concrete. Non possiamo continuare a chiedere ulteriori sacrifici agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria che ogni giorno garantiscono sicurezza e ordine in condizioni spesso estremamente complesse. Auspichiamo che alle rassicurazioni ricevute seguano in tempi brevi interventi tangibili e risolutivi", dichiara Roberto Melis.
Il sindacato chiede all'Amministrazione Penitenziaria l'avvio degli interventi di ripristino, il potenziamento dell'organico e il trasferimento temporaneo dei trenta detenuti presenti nella sezione 2B fino al ristabilimento delle condizioni di sicurezza per gli operatori.
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