Una pattuglia della Compagnia barracellare ha perlustrato le dune e la pineta di Maria Pia su specifica richiesta della polizia locale. L'intervento, finalizzato all'allontanamento di alcune persone dall'area, ha suscitato interrogativi sui social network a causa dell'equipaggiamento degli agenti.
Nel gruppo Facebook "Sei di Alghero se...", un post ha segnalato il passaggio di una decina di barracelli armati di fucile in transito dal vialetto dello stabilimento Hermes verso La Palafitta.
Il comandante Paddeu ha chiarito la dinamica dei fatti. Le unità, inizialmente impegnate in altre aree del parco, sono state dirottate a Maria Pia e si sono divise in più gruppi per riuscire a setacciare un fronte lungo quasi un chilometro, comprendente sia le dune che la pineta.
La presenza dei fucili a pompa, evidenziata sui social, risponde a precise disposizioni normative. L'arma di servizio assegnata dalla Prefettura ai barracelli è infatti il fucile. L'equipaggiamento è stato portato al seguito durante il pattugliamento a piedi per un motivo di sicurezza basilare: la legge vieta categoricamente di lasciare le armi incustodite all'interno dei veicoli.
L'ispezione tra la vegetazione ha dato esiti concreti. I barracelli hanno individuato e recuperato due zaini abbandonati contenenti apparecchiature elettroniche, verosimilmente provento di furto. Il materiale verrà consegnato all'ufficio oggetti smarriti della polizia locale per avviare le ricerche dei legittimi proprietari.
In concomitanza con l'operazione sul litorale, i vertici del corpo erano impegnati a Cagliari per un'audizione in prima commissione del Consiglio regionale. Al centro dell'incontro la proposta di legge 227, che prevede la riforma complessiva delle compagnie barracellari.
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