La Procura di Bari ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di un ex dipendente di Intesa Sanpaolo, licenziato dall'istituto di credito nel 2024. L'uomo è indagato con l'accusa di aver sfruttato per anni le proprie credenziali aziendali per accedere in modo occulto ai dati sensibili di oltre tremila correntisti.
Nella lista delle presunte vittime figurano i nomi delle massime cariche istituzionali. Secondo l'impianto accusatorio, le interrogazioni illecite avrebbero riguardato le posizioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del Ministro della Difesa Guido Crosetto.
I reati ipotizzati a carico dell'ex dipendente sono accesso abusivo a sistema informatico, in forma continuata e aggravata, e accesso abusivo ai fondi finanziari a danno delle istituzioni. Il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Bruna Manganelli, ha notificato all'uomo l'invito a presentarsi per l'interrogatorio a conclusione delle indagini. Le contestazioni formulate dalla Procura attendono ora le verifiche delle successive fasi processuali, nel fisiologico rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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