Firmata la convenzione che garantisce millecinquecento titoli di viaggio a prezzo puramente simbolico per gli iscritti all'Università, ai Conservatori e all'Istituto di Scienze Religiose. Un investimento da quasi quarantamila euro per alleggerire i bilanci familiari e incentivare la mobilità sostenibile.
SASSARI – Il diritto allo studio non si esaurisce tra le mura delle aule universitarie o nel silenzio delle biblioteche, ma passa inevitabilmente per la logistica quotidiana. Spostarsi da una residenza a una mensa, o attraversare la città per raggiungere un dipartimento, rappresenta molto spesso una voce di spesa silenziosa ma gravosa per i bilanci delle famiglie, specialmente per i fuori sede. Per disinnescare questo ostacolo economico e favorire l'integrazione urbana, a Sassari si rinnova un patto istituzionale ormai consolidato.
Nella mattinata di venerdì 31 luglio, all'interno della storica sede direzionale dell'ATP (l'Azienda Trasporti Pubblici, la società per azioni incaricata di gestire la mobilità urbana della rete sassarese), è stata ratificata la nuova convenzione con l'ERSU (l'Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, l'organismo della Regione Sardegna preposto a garantire borse di studio, posti letto e servizi di welfare alla popolazione studentesca). L'accordo garantisce la disponibilità, per l'imminente anno accademico, di ben millecinquecento abbonamenti annuali al trasporto pubblico locale al costo simbolico di 10 euro. A siglare materialmente il documento per i necessari adempimenti burocratici sono stati i rispettivi direttori generali, Roberto Mura per l'ATP e il facente funzioni Antonio Zara per l'ERSU, affiancati dai presidenti dei due enti, Alessandro Zara e Daniele Maoddi.
L'agevolazione tariffaria è concepita per raggiungere una platea mirata e trasversale, abbracciando tutti i gradi della formazione superiore cittadina. Il pass è infatti destinato agli iscritti regolari dell'Università degli Studi di Sassari, ma estende il suo raggio d'azione anche agli studenti degli Istituti dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (il comparto statale noto con l'acronimo AFAM, che raggruppa le istituzioni di alta cultura come i Conservatori e le Accademie di Belle Arti) e agli allievi dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Sassari. Per accedere a questa misura, pensata come un vero e proprio ammortizzatore sociale territoriale, è richiesto un ISEE (l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, lo strumento matematico e fiscale che valuta la reale ricchezza del nucleo familiare calcolando redditi e patrimoni) non superiore alla soglia dei 25.500 euro, oltre al rispetto dei limiti anagrafici previsti dalla normativa regionale vigente.
L'operazione si regge su un preciso impianto finanziario che vede l'Ente per il diritto allo studio farsi carico del grosso della spesa. L'ERSU ha infatti messo sul tavolo un impegno economico complessivo pari a 37.500 euro, coprendo una quota fissa di 25 euro per ciascun abbonamento emesso. Lo studente, dal canto suo, dovrà corrispondere direttamente all'azienda di trasporti unicamente i restanti 10 euro, mantenendo così invariato il costo finale per l'utenza rispetto agli anni passati. Il titolo di viaggio coprirà un intero anno solare di lezioni, con validità dal primo settembre 2026 sino al 31 agosto 2027.
I vertici delle due amministrazioni sottolineano la duplice valenza dell'iniziativa, capace di intrecciare il supporto sociale alle moderne politiche ambientali. Alessandro Zara, presidente di ATP S.p.A., inquadra la firma in una prospettiva di sviluppo urbano: "Questa convenzione rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale al servizio della comunità. Rendere il trasporto pubblico sempre più accessibile agli studenti significa sostenere il diritto allo studio, promuovere una mobilità sostenibile e contribuire a costruire una città sempre più vicina alle esigenze delle nuove generazioni".
Sulla medesima direttrice si muove il presidente dell'ERSU Sassari, Daniele Maoddi, ponendo l'accento sull'attrattività del capoluogo turritano come polo accademico: "Il diritto allo studio passa anche dalla possibilità di muoversi in città senza che il costo dei trasporti rappresenti un ostacolo. Con il rinnovo di questa convenzione confermiamo la volontà dell'ERSU di investire in misure concrete che migliorano la qualità della vita degli studenti e rendono Sassari sempre più attrattiva come città universitaria".
Sotto il profilo strettamente operativo e aziendale, l'impatto della misura è stato analizzato dalle direzioni generali. Roberto Mura, alla guida della macchina amministrativa di ATP, evidenzia l'aspetto legato alle abitudini delle nuove generazioni: "È uno strumento importante per avvicinare sempre più giovani all'utilizzo del trasporto pubblico e per migliorare il rapporto dell’azienda con la popolazione studentesca che in questi anni si è consolidato in modo significativo. Investire su di loro significa investire sul futuro del trasporto pubblico e su una mobilità urbana più efficiente e rispettosa dell'ambiente".
A chiudere il quadro concettuale è l'intervento di Antonio Zara, vertice amministrativo facente funzioni dell'ERSU, che ribadisce la filosofia inclusiva dell'intervento: "Garantire un accesso agevolato al trasporto pubblico significa favorire la frequenza delle attività accademiche, semplificare gli spostamenti e contribuire a rendere il percorso universitario più sostenibile, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo ambientale".
La macchina organizzativa è già proiettata all'apertura del nuovo ciclo di studi. L'azienda di trasporti ha annunciato che le vendite dei millecinquecento abbonamenti agevolati partiranno ufficialmente il prossimo 20 agosto 2026. Tutte le istruzioni e le modalità tecniche necessarie per l'acquisto e l'attivazione dei pass saranno comunicate nel dettaglio nel corso delle prossime settimane, attraverso il portale web aziendale di ATP Sassari e i relativi canali social ufficiali.