Roberto Ziranu: l’artista che dipinge il ferro con il fuoco.

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  ?Esiste un momento magico in cui la materia rigida cede il passo all’emozione, in cui il ferro perde la sua freddezza e si trasforma in vento, colore, poesia. Questo momento, nel laboratorio di Roberto Ziranu, avviene ogni giorno. Scultore e maestro fabbro di quinta generazione, originario di Orani e attivo a Nuoro, Ziranu rappresenta un ponte straordinario tra la memoria arcaica dell’artigianato sardo e la sensibilità dell’arte contemporanea. Nelle sue mani, un metallo notoriamente pesante e duro acquista un’inaspettata leggerezza. Il segreto di questa metamorfosi risiede in una tecnica affascinante che si potrebbe definire una vera e propria “pittura senza pennello”. Guida e strumento principale dell’artista è il calore. Sfruttando la tecnica dell'ossidazione attraverso il cannello ad alte temperature, Ziranu riesce ad estrarre dal metallo una tavolozza cromatica viva e cangiante, del tutto priva di vernici sintetiche. Sotto la spinta del fuoco, la superficie scura del ferro reagisce rivelando sfumature profonde: dal blu cobalto al giallo paglierino, fino a sfiorare i toni caldi dell'oro, del rame e del verde. La fiamma diventa così il suo pennello, mentre l'incisione e la molatura creano texture tridimensionali capaci di catturare la luce e di mutare a seconda dell’angolazione da cui le si osserva. Il catalogo delle opere di Ziranu è un viaggio costante tra terra e mare, tra dinamismo e tradizione.

  Tra le sue creazioni più celebri e riconoscibili figurano senza dubbio le "Vele": sottili lastre di ferro modellate con tale precisione da dare l’illusione di essere gonfiate dalla brezza marina. Spesso adagiate su basi di legno di ginepro profumato e secolare, queste sculture raccontano di viaggi, di navi coraggiose e di un legame viscerale con la propria isola. Accanto al mare c'è poi la forza della terra e della memoria. Con la collezione "Origini", l'artista rende omaggio al patrimonio identitario sardo. Attraverso il metallo plasmato, prende vita la maestosità dell'abito tradizionale: corpetti femminili, gambali, silhouette ed elementi sartoriali che sembrano quasi trasformarsi in armature d'altri tempi, celebrando la dignità e la storia del suo popolo. Dalle sue mani nascono anche quadri su ferro e piatti d'arte, superfici vibranti che trasformano la materia in racconti visivi. Nonostante il respiro internazionale e la presenza delle sue opere in collezioni e mostre di rilievo, la filosofia di Roberto Ziranu affonda saldamente le radici nella bottega di famiglia. Tra i suoi strumenti di lavoro conserva ancora simboli della memoria contadina e artigiana, come la forma della zappa di suo nonno, monito costante di umiltà, fatica e rispetto per la materia prima. Roberto Ziranu non si limita a plasmare il metallo: ne ascolta la voce, ne rispetta i limiti e ne libera la bellezza nascosta. Il suo lavoro ci ricorda che anche l'elemento più duro e inospitale, se toccato con passione, maestria e un pizzico di fuoco, può rivelarsi capace di un’incredibile e profonda poesia.