Variazione di bilancio ad Alghero, Forza Italia: "Nel centrosinistra una gara di visibilità su fondi ereditati dal passato"

Marco Tedde

L'opposizione analizza politicamente la manovra da 10 milioni appena varata dalla Giunta: "Interventi di ordinaria amministrazione spacciati per svolta storica. La maggioranza litiga per appuntarsi medaglie, ma le vere emergenze restano irrisolte".

ALGHERO – I dieci milioni di euro sbloccati dalla Giunta comunale per finanziare opere pubbliche e manutenzioni non accendono soltanto i cantieri, ma infiammano anche la dialettica politica. A far salire la temperatura è il gruppo consiliare di Forza Italia, che interviene a gamba tesa non tanto sulle singole cifre, quanto sul clima interno all'esecutivo cittadino, osservando con sarcasmo quella che definisce una "singolare e simpatica competizione" per l'intestazione dei meriti.

Il cortocircuito istituzionale e la "corsa al cappello" L'analisi politica tracciata dai consiglieri d'opposizione Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini si concentra sul dualismo comunicativo emerso nelle ultime ore all'interno della maggioranza: da un lato l'asse formato dai consiglieri Martinelli, Bamonti e Mulas, dall'altro le rivendicazioni del Partito Democratico.

Agli occhi degli esponenti azzurri, questa frammentazione trasforma un atto amministrativo in una frenetica corsa all'autocelebrazione. Da qui, il richiamo al rigore istituzionale: la variazione di bilancio – ovvero quello strumento tecnico-contabile vitale con cui un ente locale modifica in corso d'anno le proprie previsioni di spesa per far fronte a necessità impreviste o per allocare nuove risorse – non è mai una "concessione" di singoli eletti o di singole correnti. È, per definizione normativa, un atto collegiale dell'intera maggioranza, che in blocco se ne assume meriti e responsabilità.

Il nodo delle risorse: un "tesoretto" del passato Oltre la critica al metodo, Forza Italia smonta la narrazione trionfalistica sulla sostanza economica della manovra. La tesi del gruppo consiliare ridimensiona nettamente la portata della variazione, evidenziando un dettaglio contabile cruciale: la liquidità oggi a disposizione deriva essenzialmente da risorse accantonate negli anni passati.

In termini tecnici, si tratta dello sblocco di quote dell'avanzo di amministrazione, cioè quei risparmi e fondi residui generati dalla gestione finanziaria delle precedenti legislature. Celebrare questa operazione come un successo esclusivo del nuovo corso politico maschera, secondo FI, una «mancanza di chiara capacità di programmazione» dell'attuale amministrazione, capace solo di spendere i frutti del lavoro amministrativo pregresso.

La diagnosi: manutenzioni ordinarie contro emergenze strutturali Ma è sull'impatto reale della manovra che l'opposizione sferra l'attacco più duro. I dieci milioni stanziati vengono derubricati a finanziamenti per opere già programmate da tempo o a risposte tardive per la semplice manutenzione ordinaria.

Nulla che possa configurarsi come la soluzione ai mali endemici della città. Nel documento, gli azzurri elencano le assenze pesanti dal radar della manovra: il degrado diffuso nelle periferie, la crisi del sistema viario, la cronica carenza di parcheggi, le difficoltà in cui annaspa il comparto produttivo e commerciale. Problematiche che richiederebbero, a detta dell'opposizione, una visione strategica a lungo termine di cui l'esecutivo appare sprovvisto.

Il bilancio politico a due anni dall'insediamento A poco più di due anni dall'inizio del mandato dell'attuale compagine di centrosinistra, il giudizio di Forza Italia traccia un bilancio in rosso, fatto di «ritardi, annunci e iniziative estemporanee».

Il gruppo consiliare rivendica il proprio ruolo di minoranza attenta e costruttiva, pronta a votare ciò che è utile per la comunità, ma intransigente nel denunciare le omissioni. Una postura riassunta in un appello finale che suona come un avvertimento politico all'esecutivo: «Alghero merita meno passerelle e più governo. I cittadini attendono risultati concreti, non una competizione permanente su chi debba appuntarsi una medaglia sul petto».