Nautica, logistica e rilancio dell’entroterra: Gianni Sale alla guida del nuovo direttivo di Assonautica Centro Nord Sardegna

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Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione segna un cambio di passo strategico: l'ingresso dei Consorzi Industriali (CIPSS e CIPNES) punta a trasformare i porti in hub per i grandi yacht e in piattaforme di collegamento con il tessuto produttivo delle aree interne.

SASSARI – L'economia del mare smette di essere un comparto isolato e si candida a diventare il motore logistico e infrastrutturale dell'intero Nord Sardegna. È questo l'indirizzo politico-economico emerso dalla riunione insediativa del nuovo Consiglio di Amministrazione (CdA) di Assonautica Centro Nord Sardegna, l'ente di emanazione camerale dedicato allo sviluppo e alla promozione della nautica da diporto e del turismo marittimo.

A guidare il nuovo corso è il neo presidente Gianni Sale, che raccoglie il testimone da Giovanni Conoci, presidente uscente e attuale vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari. Un passaggio di consegne all'insegna della continuità operativa, ma con una marcata evoluzione nella pianificazione strategica: l'obiettivo dichiarato è superare il concetto di porto come semplice punto di ormeggio, trasformandolo in una porta d'accesso per le ricchezze dell'intera provincia.

La visione strategica: porti e aree interne Nel delineare le direttrici del suo mandato, il presidente Sale ha posto l'accento sull'urgenza di una pianificazione integrata: "Vogliamo continuare a costruire una rete solida e strutturata che utilizzi i nostri porti non solo come semplici approdi, ma come vere e proprie piattaforme di collegamento capaci di indirizzare i flussi di visitatori e investimenti verso l'immenso patrimonio culturale, enogastronomico e produttivo delle aree interne della nostra provincia. In un percorso rafforzato nell’ultimo quinquennio".

La vera novità strutturale del nuovo direttivo è però l'inclusione diretta degli enti di pianificazione industriale. "La presenza attiva dei consorzi industriali in questo nuovo direttivo ci consentirà di agire con una visione industriale e lungimirante, pianificando interventi infrastrutturali e servizi logistici all’avanguardia. Dobbiamo essere in grado di presentare la nostra terra come un sistema unito, moderno e accogliente, dove ogni singola risorsa, dalla cantieristica d’eccellenza all’artigianato locale, sia valorizzata per innescare una crescita economica concreta, sostenibile e duratura nel tempo per tutta la nostra comunità" ha aggiunto Sale, sottolineando come la nautica debba recitare un ruolo primario all'interno di un ecosistema economico più vasto.

Il nuovo assetto del CdA e il ruolo dei Consorzi La composizione del nuovo Consiglio riflette questo cambio di paradigma. Accanto a Riccardo Testoni e Gian Battista Manduco – espressione delle associazioni datoriali in seno alla Camera di Commercio – fanno il loro ingresso strategico due figure chiave per lo sviluppo infrastrutturale: Simona Fois in rappresentanza del CIPSS (Consorzio Industriale Provinciale di Sassari) e Livio Fideli per il CIPNES (Consorzio Industriale Provinciale Nord Est Sardegna).

I consorzi industriali sono gli enti pubblici economici deputati alla creazione, gestione e promozione delle aree attrezzate per gli insediamenti produttivi. Il loro ingresso in Assonautica crea un ponte inedito tra l'attività marittima costiera e la cantieristica pesante.

Due direttrici: il consolidamento in Gallura e l'hub di Porto Torres Questa sinergia istituzionale si tradurrà in due strategie parallele, modellate sulle diverse vocazioni del litorale settentrionale sardo.

Sul versante orientale (Gallura), sotto l'egida del CIPNES, l'obiettivo è il consolidamento di un distretto nautico già ampiamente strutturato e maturo, puntando sulla valorizzazione della storicità delle imprese locali e sulla formazione di manodopera altamente qualificata.

Sul versante nord-occidentale, l'ingresso del CIPSS apre scenari di forte espansione per l'area di Porto Torres. Qui la strategia mira a sfruttare la vasta disponibilità di aree retroportuali – ovvero gli spazi logistici e industriali situati immediatamente a ridosso delle banchine, essenziali per il rimessaggio, i bacini di carenaggio e le officine – per intercettare i flussi del grosso cabotaggio. Con questo termine tecnico ci si riferisce alla navigazione commerciale o da diporto di grandi dimensioni (come i superyacht). L'intento è posizionare il Nord Ovest della Sardegna come un hub nevralgico nel Mediterraneo non solo per l'accoglienza, ma soprattutto per la manutenzione e il refitting delle grandi imbarcazioni, generando così un indotto stabile e destagionalizzato.