Porto Cervo, la celebre Piazzetta intitolata a Karim Aga Khan: inaugurata anche una scultura dedicata al fondatore

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La cerimonia si è svolta alla presenza della presidente della Regione Alessandra Todde e del figlio Rahim, alla sua prima uscita pubblica in Sardegna da neo Imam. Il Comune di Arzachena ha annunciato il conferimento della cittadinanza onoraria al successore.

Il cuore nevralgico della Costa Smeralda cambia ufficialmente toponomastica. Un comunicato stampa diffuso dalla Regione Sardegna certifica che la celebre piazzetta di Porto Cervo, nel territorio di Arzachena, è stata formalmente intitolata al principe Karim Aga Khan. Durante la cerimonia, svoltasi nella serata del 9 luglio 2026, è stata inoltre svelata al pubblico una scultura commemorativa commissionata dall'amministrazione comunale, un'opera concepita, secondo la nota, per armonizzarsi con il paesaggio circostante in ricordo del fondatore del consorzio turistico.

All'evento istituzionale hanno preso parte il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, la presidente della Regione, Alessandra Todde, e Rahim Aga Khan V, figlio del principe scomparso nel febbraio del 2025. Il documento sottolinea come per quest'ultimo si sia trattato della prima uscita pubblica sull'isola dal momento dell'assunzione del nuovo titolo ereditario.

A questo proposito, per inquadrare storicamente e culturalmente i protagonisti della cerimonia, è utile precisare che la dinastia dell'Aga Khan guida la vasta comunità dei musulmani sciiti ismailiti. Il titolo di Aga Khan identifica infatti l'Imam ereditario, ovvero la guida spirituale suprema per milioni di fedeli sparsi nel mondo. Karim Aga Khan è stato il quarantanovesimo Imam di questa linea di successione millenaria, mentre il figlio Rahim, subentratogli alla guida della comunità, ne rappresenta oggi il cinquantesimo discendente.

Chiarita la cornice dinastica e religiosa, l'attenzione della nota stampa si sposta sulle dichiarazioni rilasciate dalla governatrice sarda, la quale ha fornito una lettura fortemente celebrativa dell'impatto avuto dal principe sul territorio isolano. «Oggi inauguriamo una piazza e una scultura, ma soprattutto affidiamo alla memoria collettiva un nome e una visione che hanno profondamente segnato la storia della Sardegna contemporanea» ha affermato Alessandra Todde. Secondo la presidente, l'intitolazione dello spazio pubblico rappresenta il riconoscimento verso un uomo che «ha saputo immaginare il futuro quando quel futuro sembrava ancora impossibile», vedendo nella Gallura «non soltanto un luogo di straordinaria bellezza, ma un patrimonio da valorizzare con rispetto, intelligenza e lungimiranza».

L'iniziativa del Comune di Arzachena si inserisce in un più ampio processo di tributo alla figura del principe ismailita, arrivando a pochi mesi di distanza da un'altra importante variazione toponomastica: quella dell'aeroporto di Olbia, oggi rinominato "Costa Smeralda - Karim Aga Khan".

Questo dettaglio infrastrutturale citato nel comunicato non è casuale ed è strettamente legato alle parole della presidente. Per comprendere appieno il peso degli investimenti richiamati nel testo, occorre ricordare che lo sviluppo turistico della costa nord-orientale della Sardegna, avviato all'inizio degli anni Sessanta, non si limitò alla costruzione di alberghi di lusso e marine private, ma necessitò della creazione da zero di un intero sistema di trasporti. Fu proprio l'Aga Khan a finanziare la nascita dello scalo aeroportuale olbiese e a fondare un'apposita compagnia aerea (l'allora Alisarda, poi divenuta Meridiana) per garantire l'accessibilità internazionale a una terra fino a quel momento difficilmente raggiungibile.

Tornando all'analisi del documento regionale, l'intervento della presidente Todde prosegue definendo il modello di sviluppo originario della Costa Smeralda come un progetto capace di cercare, fin dalle origini, «un equilibrio tra sviluppo economico, qualità architettonica e tutela del paesaggio». Un'intuizione che, si legge nel virgolettato della governatrice, ha contribuito a costruire «un'immagine internazionale della Sardegna fondata sull'eccellenza, sull'accoglienza e sull'unicità del suo ambiente».

La cerimonia ha registrato anche un passaggio amministrativo diretto al nuovo Imam, con il sindaco Roberto Ragnedda che ha ufficializzato la decisione del Comune di Arzachena di conferire la cittadinanza onoraria al principe Rahim Aga Khan V.

Il resoconto istituzionale si chiude infine con un'ultima dichiarazione di Alessandra Todde, che traccia un bilancio sul lascito del fondatore in termini di «cultura d'impresa, di innovazione, di investimenti, di occupazione e di fiducia nelle potenzialità della nostra isola». Un'eredità complessa e strutturata, di fronte alla quale la Sardegna di oggi, conclude la presidente, ha il compito di «continuare a essere una terra capace di attrarre il mondo senza perdere la propria identità».