Sfreccia a tutta velocità con la moto d'acqua a un passo dai bagnanti della Pelosa: inseguito e sanzionato dalla Guardia Costiera

-

I militari della Capitaneria di porto avviano la campagna estiva di controlli tra Capo Falcone e Rena Majore. Schierati sessanta uomini per garantire le distanze di sicurezza e le regole sulle spiagge in concessione.

La corsa a folle velocità a ridosso della riva è costata cara al conducente di una moto d'acqua intercettata domenica 28 giugno nel braccio di mare antistante la spiaggia della Pelosa. Il mezzo procedeva a un'andatura sostenuta navigando pericolosamente sotto costa, attraversando uno specchio d'acqua in quel momento affollato da piccole imbarcazioni e bagnanti. La manovra, che rischiava di innescare gravi conseguenze per l'incolumità delle persone, ha fatto scattare l'inseguimento da parte di un gommone veloce della Guardia Costiera impegnato nel pattugliamento della zona. I militari hanno raggiunto il conducente e, dopo i controlli di rito, gli hanno contestato la violazione amministrativa prevista dal Codice della nautica da diporto, l'insieme delle leggi che regola la navigazione turistica e sportiva, comminandogli una pesante sanzione per eccesso di velocità e mancato rispetto delle distanze minime di sicurezza dalla riva.

L'inseguimento nelle acque stintinesi rappresenta il primo intervento di rilievo dell'operazione denominata "Mare e Laghi Sicuri 2026", la campagna estiva avviata ufficialmente il 15 giugno e destinata a concludersi il 20 settembre. Il dispositivo di controllo messo in campo dalla Capitaneria di porto di Porto Torres coinvolge sessanta militari, tra uomini e donne, incaricati di presidiare quotidianamente via mare e via terra l'intero circondario marittimo di competenza, un vasto tratto di litorale nord-occidentale che si estende da Capo Falcone fino a Rena Majore, inglobando anche le coste del Parco Nazionale dell'Asinara.

Le ispezioni si concentrano sul rispetto della nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare, il documento tecnico varato dalle autorità marittime che detta le regole per l'estate imponendo limiti precisi per la navigazione vicino alle spiagge, l'obbligo di utilizzare esclusivamente gli appositi corridoi di lancio per i natanti a motore e i requisiti per il servizio di salvataggio a mare. Parallelamente, le divise bianche vigilano sull'applicazione delle direttive emanate dalla Regione Sardegna in merito alle concessioni demaniali, verificando che gli stabilimenti balneari garantiscano sempre il libero accesso al mare e rispettino i vincoli di tutela ambientale dell'arenile.

Sul fronte diportistico, le pattuglie passano al setaccio i documenti di bordo e le dotazioni di emergenza obbligatorie su barche, gommoni e acquascooter. Per segnalare qualsiasi situazione di pericolo, le autorità ricordano che restano costantemente attivi il Numero Blu 1530, la linea telefonica diretta della Guardia Costiera per le emergenze in mare, affiancato al tradizionale centralino del 112 per il pronto intervento generico.