Villasimius tutela il riposo estivo: stop ai cantieri rumorosi con l'ordinanza 16/2026

Cantiere edile

Per garantire la massima tranquillità a turisti e residenti del Sud Sardegna, il sindaco di Villasimius, Gianluca Dessì, ha firmato l'ordinanza sindacale numero 16-2026, che disciplina gli orari delle attività edili per l'intera stagione estiva. Dal 20 giugno scattano le fasce di silenzio obbligatorie, mentre ad agosto il divieto di svolgere mestieri rumorosi diventa totale.

Le fasce di rispetto: dal 20 giugno al 31 luglio

Il provvedimento nasce da una necessità chiara: tutelare la forte vocazione turistica del territorio nei mesi di massimo afflusso. Dal 20 giugno fino al 31 luglio, chiunque operi in un cantiere o utilizzi macchinari, motori e strumenti manuali capaci di generare rumore udibile all'esterno, deve rispettare rigide fasce di interruzione. La regola si estende anche a quelle attività che diffondono polveri o forti odori fuori dai luoghi di lavoro.

I cantieri si devono fermare obbligatoriamente nelle ore di riposo pomeridiane, dalle 14:00 alle 16:00, e durante l'intero arco notturno, dalle 20:00 alle 09:00 del mattino successivo.

Agosto: divieto totale 24 ore su 24

Nel clou della stagione la stretta si inasprisce. Dal 1° al 31 agosto, il divieto di eseguire lavori o mestieri rumorosi sarà totale, 24 ore su 24, senza alcuna distinzione tra giorni feriali e festivi.

Il Comune consente esclusivamente – e solo nei giorni lavorativi – piccoli interventi a basso impatto acustico, come le rifiniture manuali, le pulizie e le tinteggiature. L'ordinanza salva anche i giardinieri e le attività legate alla manutenzione del verde, che potranno operare ma solo in due finestre orarie ben precise: dalle 09:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Le deroghe e le multe da 250 euro

Il sindaco si riserva la facoltà di concedere specifiche deroghe agli orari, ma soltanto a fronte di esigenze reali, improrogabili e con richiesta debitamente motivata.

Sulle strade vigileranno la Polizia Locale e le forze dell'ordine. Chi non rispetta le tempistiche e i divieti imposti dall'ordinanza andrà incontro a una sanzione amministrativa di 250 euro. La multa, avverte l'amministrazione, rappresenta solo la sanzione base e non esclude denunce più gravi se il fatto contestato dovesse costituire un vero e proprio reato o ricadere in illeciti ambientali più severi.