Alghero apre il nuovo parcheggio di Capo Caccia per arginare le code estive: l'ex sindaco Conoci rivendica i fondi e il progetto

Conoci

L'ex primo cittadino ripercorre la genesi dell'opera da mezzo milione di euro nata durante il suo mandato per liberare le scogliere dalle auto. Lo spiazzo per la sosta dei veicoli sorge su un terreno dell'Università di Sassari appena bonificato dagli scarti dell'edilizia.

L'apertura del nuovo parcheggio di Casa Gioiosa e l'avvio del servizio di bus navetta verso le scogliere di Capo Caccia ad Alghero portano la firma della precedente amministrazione. A rivendicare la paternità dell'opera è l'ex sindaco della città, Mario Conoci, che interviene pubblicamente per ripercorrere l'iter burocratico e politico che ha portato all'inaugurazione dell'infrastruttura. L'ex primo cittadino sottolinea come l'intervento non sia nato di recente, ma affondi le radici in un piano di sviluppo del territorio iniziato anni fa e portato avanti in continuità tra diverse amministrazioni pubbliche.

I fondi per realizzare la zona di sosta, pari a circa cinquecentomila euro, derivano direttamente dalla Rete Metropolitana del Nord Sardegna, l'ente che raggruppa i principali comuni del territorio per gestire i servizi e i finanziamenti su larga scala. Questo stanziamento, confermato e sviluppato durante il mandato di Conoci nel ruolo di vicepresidente dell'ente insieme all'allora presidente ed ex sindaco di Sassari Nanni Campus, è stato poi integrato con ulteriori risorse economiche messe a disposizione dal Parco Regionale di Porto Conte. Il terreno su cui oggi sostano le auto dei bagnanti e dei turisti è stato concesso in comodato d'uso gratuito dall'Università degli Studi di Sassari, proprietaria dell'area, mentre lo sviluppo tecnico del progetto è stato curato dall'allora direttore del Parco e della Rete Metropolitana, Mariano Mariani.

I lavori per tracciare i posti auto hanno richiesto un preventivo intervento di bonifica ambientale. Prima dell'apertura del cantiere, lo spiazzo si trovava in uno stato di forte degrado a causa di un massiccio accumulo di detriti e scarti di materiale inerte, abbandonati nel corso degli anni dalle imprese edili che avevano operato nelle zone vicine. La rimozione di questi rifiuti ha permesso di ripulire un pezzo di terra compromesso, restituendo decoro a uno dei punti di maggior pregio naturalistico della Riviera del Corallo.

L'infrastruttura è stata concepita per risolvere i problemi cronici legati alla viabilità estiva, quando l'assalto di macchine dirette verso la Grotta di Nettuno e la Grotta Verde congestiona la strada provinciale. Fino alla scorsa estate, le auto parcheggiate lungo i margini della carreggiata creavano colli di bottiglia pericolosi, rischiando di bloccare l'eventuale passaggio dei mezzi di soccorso in caso di emergenza. Il piano originario, ricorda l'ex primo cittadino, prevede la creazione di un sistema di trasporti completamente ecologico per abbattere l'inquinamento nei mesi di maggiore affluenza, togliendo ai visitatori lo stress della ricerca del posteggio. Questo passaggio di consegne sui cantieri, conclude Conoci, è la dimostrazione pratica di come le opere pubbliche richiedano lunghi tempi di gestazione istituzionale: "L’apertura del parcheggio rappresenta quindi un risultato importante che trova origine in una programmazione costruita negli anni e portata avanti con costanza da amministratori, tecnici e istituzioni. È anche la dimostrazione di come molte delle opere che oggi vengono inaugurate siano il frutto di percorsi amministrativi lunghi e complessi, avviati dalle amministrazioni precedenti e giunti oggi a compimento grazie al lavoro svolto nel tempo".