Alghero cambia le regole sulla spazzatura: approvato il piano con i costi calcolati sui rifiuti effettivamente prodotti

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  Le commissioni consiliari danno il via libera al nuovo regolamento cittadino. L'assessore all'Ambiente Selva frena le polemiche sollevate dall'opposizione e annuncia l'apertura di uno sportello informativo per preparare la cittadinanza alle nuove modalità di raccolta. Il nuovo regolamento per la gestione della spazzatura ad Alghero supera l'esame delle commissioni consiliari e si prepara a modificare radicalmente il sistema di raccolta cittadino. Gli organismi comunali incaricati di valutare gli atti, presieduti da Giusy Piccone, Gianni Occhioni e Christian Mulas, hanno dato parere favorevole alle regole che guideranno il futuro appalto per l'igiene urbana. La transizione verso questo nuovo assetto si sta tuttavia sviluppando in un clima di scontro politico, segnato dalle recenti polemiche sollevate dai consiglieri di Forza Italia in merito ad alcune vertenze sindacali che coinvolgono i lavoratori dell'impresa attualmente incaricata del servizio. L'assessore all'Ambiente, Raniero Selva, ha replicato alle accuse dell'opposizione rivendicando l'operato della giunta e spostando l'attenzione sugli aspetti pratici della riforma: «Le questioni sollevate da Forza Italia sulle controversie sindacali non interessano alla comunità. Ai cittadini interessa il risultato concreto, non gli aspetti procedurali dell’appalto né la sigla dell’impresa che lo sta svolgendo. Le questioni sindacali vanno certamente affrontate in altre sedi, con la massima attenzione e con quel senso di responsabilità che l’Amministrazione non ha mai fatto mancare nel vigilare sul buon andamento del servizio».

  Il piano appena approvato introduce cambiamenti strutturali per modernizzare le procedure di smaltimento. La novità principale riguarda l'introduzione della cosiddetta tariffazione puntuale, un meccanismo contabile che ancorerà l'importo della tassa sui rifiuti ai comportamenti reali di ogni singola famiglia o attività commerciale, garantendo un premio economico a chi produrrà meno scarti e riuscirà a separare correttamente i materiali. Il progetto comunale prevede inoltre la costruzione di un Centro del Riuso, una struttura apposita dedicata al recupero e alla riparazione degli oggetti vecchi per rimetterli in circolo, evitando così che vengano gettati inutilmente in discarica. L'intero sistema sarà supportato da un'infrastruttura informatica pensata per aumentare la tracciabilità dei conferimenti e intensificare i controlli sul territorio. Per risolvere i problemi storici della viabilità cittadina, il testo normativo impone soluzioni specifiche e diversificate, calibrate per adattarsi ai vicoli stretti del centro storico, alle vaste aree delle campagne e delle borgate periferiche, nonché alle particolari esigenze produttive di bar, ristoranti e negozi. Per accompagnare la popolazione in questa complessa fase di passaggio, l'amministrazione ha in programma l'apertura di un Infopoint cittadino. Si tratterà di uno sportello fisico sul territorio, la cui posizione esatta verrà comunicata a breve, dove i cittadini potranno ritirare i sacchetti e le attrezzature necessarie, segnalare eventuali disservizi e chiedere chiarimenti diretti sulle nuove procedure. L'approvazione del documento formale fa scattare ora la seconda fase del percorso istituzionale, interamente focalizzata sulla partecipazione pubblica. Nelle prossime settimane il Comune convocherà una serie di incontri aperti rivolti ai comitati di quartiere, agli amministratori di condominio e alle associazioni di categoria per illustrare i dettagli operativi del servizio e raccogliere le osservazioni dei residenti. «Sono queste le cose che interessano davvero ai cittadini: come cambia il servizio e come si migliorano gli aspetti critici del passato», chiude l'assessore Selva, confermando l'avvio della fase operativa del progetto.