La giornalista cagliaritana presenta il suo ultimo saggio negli spazi di Sa Manifattura. L'indagine analizza come il dominio maschile si adatti alle crisi geopolitiche e orienti le decisioni sui tavoli internazionali.
Mercoledì 10 giugno alle ore 19 gli spazi del primo piano di Sa Manifattura a Cagliari ospiteranno la presentazione del saggio «Il Patriarcato nel Nuovo Ordine Mondiale», l'ultima opera scritta dalla giornalista Claudia Sarritzu e pubblicata dalla casa editrice Catartica. L'incontro rientra nel calendario delle anteprime estive dell'undicesima edizione del Dicembre Letterario, la rassegna culturale organizzata dal Club di Jane Austen Sardegna. L'autrice, introdotta e intervistata dalla direttrice artistica Giuditta Sireus, illustrerà al pubblico un'indagine che ripercorre duemila anni di storia umana per isolare un'unica costante politica: il patriarcato. Il testo analizza come questo specifico sistema di dominio sia riuscito a resistere a ogni trasformazione sociale, adattandosi ai cambiamenti geopolitici senza mai perdere la propria presa sulle istituzioni mondiali.
L'indagine letteraria cerca le tracce del potere maschile nelle pieghe della cronaca internazionale, scavando tra i tavoli dove i capi di Stato ridisegnano i confini, nei linguaggi sempre più muscolari adottati dalla diplomazia e nelle dinamiche che innescano guerre e genocidi. Per dimostrare la sua tesi, Sarritzu incrocia fonti accademiche, sentenze giuridiche e trattati internazionali. Nata a Cagliari nel 1986 ed esperta in politiche di genere, l'autrice ha firmato per dieci anni resoconti di politica estera e nazionale per la testata Globalist e ha curato gli spazi informativi di Tiscali, prima di passare al settore della comunicazione istituzionale per gli enti pubblici. Il nuovo saggio segue le precedenti pubblicazioni «La Sardegna è un’altra cosa» e «Parole avanti», testo che nel 2019 le è valso il riconoscimento nazionale del premio saggistico Giuditta.
La rassegna, sostenuta economicamente dal Comune di Cagliari, dalla Fondazione di Sardegna e dall'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione e Cultura, in collaborazione con la società Opificio Innova, punta ad accendere un faro sulle dinamiche nascoste della società contemporanea. «Portare Claudia Sarritzu al Dicembre Letterario significa portare una voce sarda che ha scelto di guardare lontano per capire ciò che abbiamo vicino», dichiara Gabriela Podda, presidente dell'associazione organizzatrice. «Questo libro mi ha sorpreso, come tutti i testi che sorprendono, sono in realtà quelli che rimangono. Parla di potere, ma anche di noi. Di come siamo stati educati a vedere certe connessioni solo quando qualcuno ce le mostra. Il 10 giugno le vediamo insieme».
A guidare il dibattito sarà Giuditta Sireus, che inquadra così l'impostazione stilistica e contenutistica del testo: «Claudia scrive come respira: con precisione e con fuoco. Questo libro ti sposta, ti cambia il punto di vista. Ti chiede di guardare il mondo con occhi che restano. Per me, portarlo in scena è stato naturale: è esattamente il tipo di letteratura che il Dicembre Letterario vuole vivere». L'accesso all'evento all'interno di Sa Manifattura è completamente gratuito per il pubblico, ma le disposizioni organizzative richiedono la prenotazione anticipata del proprio posto attraverso Eventbrite, la piattaforma telematica dedicata alla gestione degli ingressi.