Caccia a un mozzo per i pescherecci algheresi: scatta la chiamata formale della Guardia Costiera

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C'è tempo fino alla mattina del 15 giugno per farsi avanti. La società "La pescheria del capitano" cerca personale per la pesca costiera e la Capitaneria attiva la ricerca pubblica.

La Guardia Costiera di Alghero ha avviato la ricerca ufficiale per trovare un mozzo, l'apprendista di bordo incaricato delle mansioni di supporto, da impiegare sui pescherecci che operano lungo la costa. La richiesta di personale arriva dalla società "La pescheria del capitano di D'Antonio Claudio", proprietaria di imbarcazioni iscritte nei registri locali delle navi minori e dei galleggianti, ovvero gli elenchi ufficiali in cui vengono annotate le barche da lavoro di dimensioni ridotte. Per trovare il candidato, il comandante della Capitaneria algherese, il tenente di vascello Gianluca De Luca, ha firmato un avviso formale di chiamata d'imbarco. Si tratta di una procedura pubblica, regolata dall'articolo 318 del Codice della Navigazione, che serve proprio a verificare se ci siano lavoratori marittimi comunitari disponibili e pronti a prendere servizio.

Chi desidera proporsi per il posto di lavoro a bordo deve presentarsi di persona agli sportelli dell'Ufficio Circondariale Marittimo, la sede operativa locale della Guardia Costiera, entro e non oltre le ore 10:00 del 15 giugno 2026. L'appello non è però aperto a tutti: per poter firmare il contratto, gli aspiranti mozzi devono avere superato le visite mediche del settore e avere con sé i certificati sanitari di idoneità in corso di validità. Oltre ai requisiti di salute, i candidati devono essere muniti del libretto di navigazione o del foglio di ricognizione, i documenti professionali obbligatori che funzionano come un patentino e attestano l'iscrizione del lavoratore negli elenchi della gente di mare.

Il provvedimento affisso all'albo dell'autorità marittima stabilisce anche i passaggi successivi in caso di fumata nera. Se entro la scadenza indicata di metà giugno non dovesse presentarsi negli uffici nessun candidato in possesso delle carte in regola, la Guardia Costiera certificherà ufficialmente la mancanza di disponibilità. A quel punto verrà avviato l'iter secondario sempre previsto dal Codice della Navigazione, sbloccando la procedura e permettendo così al titolare dei pescherecci di poter cercare e assumere il lavoratore necessario seguendo percorsi di reclutamento differenti.