La giunta comunale approva all'unanimità l'intitolazione dell'impianto di Rocca Ruja al concittadino prematuramente scomparso. Pronta la richiesta di deroga alla Prefettura per aggirare i tempi di legge.
Il rettangolo di gioco di Rocca Ruja, recentemente rimesso a nuovo con un intervento di riqualificazione strutturale, perde la sua denominazione anonima per assumere quella di un cittadino che ha segnato la memoria locale. La giunta comunale di Stintino, presieduta dalla sindaca Rita Limbania Vallebella, ha approvato all'unanimità il documento formale che intitola il campo sportivo ad Andrea Benenati Vallebella. Il provvedimento, vidimato negli uffici municipali lo scorso 29 maggio, sancisce la volontà di legare l'impianto a una figura nota per l'impegno costante nel tessuto sociale e calcistico del paese.
Nato ad Alghero nei primi giorni del 1980 e vissuto ininterrottamente nel borgo marinaro, Benenati Vallebella ha convissuto sin dalla primissima infanzia con una gravissima patologia. Una condizione clinica che non ha tuttavia arginato la sua presenza attiva nella comunità. Impiegato presso il Museo della Tonnara e la biblioteca municipale, e iscritto fin dall'età di dodici anni alla locale Confraternita della Madonna della Difesa, ha concentrato gran parte delle sue energie nel mondo del pallone. Oltre a operare come colonna portante per la squadra del paese, l'A.C. Stintino, ha lavorato come osservatore tecnico per diverse società regionali e ha collaborato regolarmente con emittenti radiofoniche e testate giornalistiche, tra cui L'Unione Sarda e Diario Sportivo, per il racconto dello sport dilettantistico. Una dedizione che, poco prima della sua scomparsa, aveva spinto l'ex portiere della nazionale Gianluigi Buffon a recapitargli un videomessaggio di vicinanza e stima.
A motivare la decisione del municipio sono le parole della prima cittadina, che inquadra il provvedimento oltre il semplice adempimento burocratico. «L'intitolazione del nostro campo sportivo ad Andrea Benenati Vallebella non è soltanto un atto amministrativo, ma un gesto di profonda gratitudine, amore e riconoscimento da parte di tutta Stintino», dichiara Rita Limbania Vallebella. «Andrea ha rappresentato per la nostra comunità un esempio silenzioso ma potentissimo di forza interiore e attaccamento alla vita. Nonostante le sofferenze quotidiane, ha saputo trasmettere ai nostri giovani i valori più sani dello sport: il rispetto delle regole, lo spirito di squadra e il senso di appartenenza. Sebbene non siano ancora trascorsi i tempi ordinari previsti dalla legge, la straordinaria rilevanza morale ed educativa della sua figura giustifica ampiamente la richiesta di deroga che abbiamo inoltrato alla Prefettura di Sassari. Il campo sportivo, oggi rigenerato, è il luogo naturale per custodire la sua memoria e consegnare il suo esempio alle future generazioni».
La legislazione italiana impone di norma un'attesa di dieci anni dal decesso prima di poter intitolare un luogo o un edificio pubblico alla memoria di una persona. Per superare questo sbarramento temporale, il Comune ha inserito nel fascicolo una formale istanza di deroga, lo strumento giuridico concesso in casi di riconosciuta ed eccezionale rilevanza per il territorio. L'intero incartamento è stato trasferito sui tavoli della Prefettura di Sassari, l'organo periferico del Governo, dal quale si attende ora il definitivo nulla osta per poter procedere allo scoprimento della targa.