Polizia, pompieri e guardia costiera interrompono la serata in un noto esercizio pubblico. I presenti superavano del doppio la capienza massima autorizzata dalle licenze. Ispezioni a tappeto in tutta la provincia per l'intera stagione estiva.
L'asse della movida algherese finisce sotto la lente degli apparati di sicurezza. Nei giorni scorsi, una task force interforze ha fatto irruzione all'interno di un noto esercizio pubblico e di intrattenimento affacciato sul lungomare cittadino. L'operazione ha visto convergere sul posto una squadra composita: agli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza locale si sono affiancati gli ispettori della divisione di Polizia Amministrativa giunti dalla Questura di Sassari, i mezzi dei Vigili del Fuoco, gli effettivi della Polizia Locale e i militari marittimi della Capitaneria di Porto. L'intervento è scattato nell'ambito di una stretta mirata a verificare il rigoroso rispetto dei parametri di sicurezza e delle autorizzazioni concesse ai gestori dei locali di pubblico spettacolo.
I sospetti si sono tradotti in illeciti formali nel momento in cui le divise hanno varcato la soglia dell'attività. Durante le procedure ispettive, le forze dell'ordine hanno proceduto alla conta fisica degli avventori, riscontrando un massiccio sovraffollamento rispetto ai limiti imposti dalle licenze. All'interno della struttura si trovavano in quel momento duecentouno persone, una mole di clienti che superava di oltre il doppio la capienza massima consentita, fissata rigidamente a novantasei unità. Di fronte al palese sbilanciamento dei numeri, che annullava le garanzie minime in caso di emergenza, gli uomini in divisa hanno interrotto la serata e predisposto lo sgombero. I presenti sono stati scortati all'esterno, permettendo di svuotare la struttura in condizioni di totale sicurezza e ripristinare la legalità.
L'irrigidimento dei filtri preventivi, che vede in prima linea gli apparati della Polizia di Stato e l'ingegneria dei Vigili del Fuoco, si inserisce in un potenziamento dei controlli dettato dalla necessità di scongiurare il ripetersi di incidenti legati agli assembramenti nei locali, sulla scorta di quanto avvenuto nei noti fatti di Crans Montana richiamati nel dispositivo degli investigatori. La rete delle ispezioni non è destinata a esaurirsi con il blitz sulla riviera catalana. I vertici dell'ordine pubblico provinciale hanno confermato che i posti di blocco amministrativi e gli accessi a sorpresa nei luoghi di aggregazione continueranno senza sosta per l'intera stagione estiva, battendo a tappeto tutti i comuni del Sassarese con l'obiettivo di imporre una linea di demarcazione netta tra il diritto allo svago e il rispetto inderogabile delle norme a tutela dell'incolumità pubblica.
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