La difesa dei boschi e della fauna arruola otto nuove sentinelle a Sassari: concluso l'addestramento sul campo

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Termina la prima fase di studio per le future guardie ecozoofile del movimento Fare Ambiente. Le reclute, istruite su indagini penali e sanzioni amministrative, giureranno fedeltà alla Repubblica dopo aver superato l'esame della commissione.

Otto allievi hanno concluso in questi giorni il primo ciclo di addestramento per assumere l'incarico di guardie ecozoofile nella provincia di Sassari, inquadrati nei ranghi del movimento ecologista europeo Fare Ambiente. Il percorso di formazione, articolato tra lezioni in aula e verifiche sul terreno, ha fornito ai candidati le basi giuridiche e operative per contrastare i reati contro il patrimonio naturale e gli abusi a danno degli animali.

Il programma di studi si è concentrato sulle normative che regolano la tutela del territorio e della fauna selvatica, con un'attenzione minuziosa alle leggi statali e ai capitoli del codice penale che puniscono la crudeltà e il maltrattamento contro le bestie da compagnia. Dal momento che le future guardie assumeranno a tutti gli effetti la qualifica di pubblici ufficiali e opereranno con funzioni di polizia giudiziaria, acquisendo cioè il potere e il dovere di indagare sui reati sotto le direttive della magistratura, i docenti hanno imposto lo studio rigoroso dei codici di procedura penale e dell'ordinamento che regola le sanzioni amministrative pecuniarie. La teoria è stata immediatamente messa alla prova con simulazioni di casistiche reali: le reclute si sono cimentate nella stesura dei verbali, nella complessa redazione dei rapporti di reato da inoltrare ai pubblici ministeri della Procura della Repubblica e nella conduzione tecnica di indagini delegate.

L'idoneità degli aspiranti è stata misurata attraverso una prova scritta composta da oltre cento quesiti e un successivo colloquio orale. A vagliare la preparazione dei candidati è stata chiamata una commissione esaminatrice formata dall'ex ufficiale dell'Arma dei Carabinieri Gavino Nuvoli, dal comandante provinciale del corpo Luca Losito, dal comandante di distaccamento Giuseppe Giua e dal presidente provinciale Giovanni Cassanu. I lavori sono stati seguiti a distanza dal presidente nazionale del movimento, il professor Vincenzo Pepe. In videocollegamento, il vertice dell'associazione ha richiamato la necessità di un ecologismo pragmatico e ancorato alle necessità dei cittadini, spronando i corsisti al completamento dell'iter che culminerà con la prestazione formale del giuramento di fedeltà alla Repubblica negli uffici del Prefetto.

L'innesto dei nuovi diplomati andrà a irrobustire la rete di controllo che l'organizzazione mantiene già attiva nell'intero circondario. La struttura opera in costante coordinamento con gli apparati dello Stato, come dimostrato dalla recente documentazione di illeciti ambientali riscontrati nella zona di Tramariglio, sul confine naturale che separa il Parco di Porto Conte dall'Area Marina Protetta di Capo Caccia e dell'Isola Piana. L'arruolamento di ulteriori volontari rimane aperto tramite l'indirizzo di posta elettronica della delegazione sassarese, che ha suggellato la chiusura delle aule ribadendo i confini della propria dottrina operativa: “Difendere ambiente e animali significa difendere il futuro, perché la legalità nasce dal rispetto di ciò che ci circonda.”

 

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