I dirigenti dell'ospedale tornano in aula: a Sassari ottantasei ore di studio per smantellare la vecchia burocrazia sanitaria

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L'Azienda ospedaliero universitaria vara un corso obbligatorio per il proprio personale strategico. I vertici del Santissima Annunziata affidano le cattedre agli esperti di direzione medica per ridisegnare i processi direttivi e operativi in corsia.

I quadri dirigenziali dell'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari lasciano temporaneamente le scrivanie per rimettersi a studiare. Nella sala riunioni al settimo piano dell'ospedale Santissima Annunziata ha preso il via lo scorso venticinque maggio un ciclo di lezioni mirato a svecchiare i modelli organizzativi della sanità locale. L'operazione, che si snoderà fino al prossimo mese di novembre per un totale di ottantasei ore di didattica, è rivolta esclusivamente agli operatori che occupano ruoli di vertice e posizioni ritenute essenziali per lo sviluppo dell'intera struttura clinica e amministrativa.

L'insegna del corso richiama il concetto anglosassone di gestione del cambiamento, un'espressione tecnica che indica la capacità di governare le fasi di profonda trasformazione interna a un ente pubblico o privato. L'obiettivo imposto dall'amministrazione sassarese è quello di archiviare le prassi obsolete per introdurre un approccio aziendale moderno, in grado di reggere l'urto delle innovazioni tecnologiche e di snellire i processi di cura. Per farlo, i docenti applicheranno un metodo di insegnamento basato sull'analisi e sulla risoluzione pratica di problemi reali, costringendo i partecipanti ad allontanarsi dalla pura teoria per elaborare progetti concreti da calare immediatamente nella quotidianità dei reparti.

A tracciare i binari dell'iniziativa è il direttore generale dell'Azienda, Serafinangelo Ponti, che ha assunto in prima persona il ruolo di responsabile scientifico del programma formativo. «La sanità contemporanea – ha dichiarato Serafinangelo Ponti – richiede competenze sempre più trasversali, capacità di lettura dei processi, integrazione tra professionalità diverse e una visione organizzativa moderna. Questo percorso rappresenta un investimento sulle persone e sulla crescita della nostra Azienda, perché il cambiamento non può essere soltanto gestito: deve essere compreso, condiviso e guidato».

Per l'insegnamento in cattedra l'ente si è rivolto a Francesco Zavattaro, specialista in amministrazione sanitaria in forza alla scuola di direzione aziendale dell'università Bocconi, affiancato da un nucleo di esperti del settore formato da Paolo Cannas, Alessia Brioschi e Alessandro Spano. Il ciclo di studi si esaurirà tra sei mesi con una seduta pubblica. In quell'occasione, i gruppi di lavoro aziendali presenteranno i modelli organizzativi elaborati durante le lezioni, misurandosi in una competizione interna che si concluderà con la premiazione formale del progetto di ristrutturazione dirigenziale giudicato più efficace.