Le aule del Roth superano i confini nazionali: da Malta alla Francia, l'istituto algherese moltiplica i gemellaggi e manda gli studenti all'estero

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La scuola di Piazza Sulis consolida la rete dei progetti Erasmus e dei fondi europei. Tra stage lavorativi sull'isola dei Cavalieri, studi sull'intelligenza artificiale con i coetanei di Sofia e scambi enogastronomici con i liceali di Mentone, l'offerta formativa punta sulla mobilità internazionale.

Le aule scolastiche dell'Istituto d'Istruzione Superiore "A. Roth - Piazza Sulis" di Alghero allargano il proprio perimetro didattico oltre i confini nazionali. Attraverso la commissione interna dedicata alla progettazione internazionale, un organo composto dai docenti Valentina Sanna, Patrick Le Masson, Tiziana Sechi, Silvio Zanda, Paola Cadeddu e Franca Manca, la scuola ha attivato una fitta rete di scambi finanziati dall'Unione Europea, mettendo in valigia i propri studenti e accogliendo delegazioni straniere.

La prima direttrice di questa mobilità ha puntato verso sud. Grazie ai fondi del programma continentale Erasmus, declinato nel ramo dedicato all'istruzione e alla formazione professionale, e alla collaborazione con l'organizzazione non governativa Mine Vaganti, un primo scaglione di studenti è volato a Malta tra febbraio e marzo. L'esperienza, che verrà replicata in ottobre con le partenze di un secondo gruppo, ha permesso ai ragazzi di misurarsi direttamente con il mondo del lavoro estero. Un ponte verso l'impiego che si allargherà presto anche ai diplomandi: un accordo siglato con l'Associazione Italiana Cultura Sport e Formazione Professionale sarda garantirà infatti ad alcuni studenti dell'ultimo anno borse di studio per trascorrere un trimestre oltre confine, affiancando a questi stage linguistici anche periodi di osservazione diretta sul campo lavorativo, riservati sia agli alunni che al personale docente.

Il traffico accademico ha funzionato anche in entrata, trasformando Alghero in un crocevia per istituti italiani ed europei. La sede dell'Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione ha aperto le porte ai docenti e agli iscritti del liceo francese "Pierre et Marie Curie" di Mentone. Il confronto si è consumato tra i fornelli e i tavoli da pranzo, unendo l'enogastronomia locale alla pratica della lingua d'oltralpe. A coordinare l'ospitalità è stata la professoressa Vera Pirino, affiancata dai colleghi Salvatore Saba, Anna Ricciardi e Antonio Deruda per la parte dedicata alla cucina, e da Romina Calvia e Stefano Serra per il servizio di sala, con il supporto per le traduzioni di Giuseppe Porcu e Alessandra Biddoccu. Parallelamente, sfruttando i canali di finanziamento statali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la scuola algherese ha ospitato per due settimane gli studenti dell'istituto tecnico commerciale veneto "J. F. Kennedy" di Monselice. Le agenzie specializzate in mobilità giovanile hanno strutturato per i ragazzi padovani un percorso mirato sull'orientamento, fatto di visite aziendali nel Nord Sardegna e simulazioni di colloqui di assunzione.

La cooperazione ha toccato infine i settori legati alle nuove tecnologie e ai diritti sociali. In sinergia con l'istituto tecnico bulgaro "Lomonosov" di Sofia, e con il coordinamento delle docenti Giovanna Maria Pinna e Valentina Sanna, i banchi del Roth hanno ospitato un progetto di studio sull'applicazione dell'intelligenza artificiale per la tutela dell'ambiente. Il legame con la nazione balcanica ha portato in Sardegna anche alcune insegnanti straniere per un confronto pratico sui metodi didattici, occasione che ha fatto da cornice alla presentazione di "SheLeads", un gruppo di lavoro rivolto alle studentesse di età superiore ai quindici anni per discutere di parità di genere e leadership femminile. A chiudere il quadro delle attività extrascolastiche si inserisce il programma europeo sulle discipline tecnico-scientifiche, un filone di studi che fonde la matematica, le scienze e l'ingegneria con la pratica sportiva, l'educazione musicale e l'espressione corporea.

 

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