La Confartigianato sale a Bono per difendere le botteghe e strappare il Goceano al declino

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Venerdì l'incontro tra artigiani e istituzioni per portare le necessità delle zone interne nel piano di sviluppo del Nord Sardegna

Il viaggio di Confartigianato Imprese Sassari tra le eccellenze e le fatiche del territorio aggiunge un capitolo dedicato alle aree interne. Dopo le tappe di Villanova Monteleone, Porto Torres e Bonorva, l’associazione che tutela gli artigiani e le piccole aziende approda nel cuore del Goceano. Venerdì 15 maggio, alle ore 17:30, la Sala Conferenze della Comunità Montana di Bono ospiterà il confronto pubblico intitolato Imprese e Sviluppo Locale, dedicato agli strumenti e alle opportunità di credito per le piccole e medie imprese, ovvero quel vasto tessuto di realtà produttive che costituisce l'ossatura economica del paese.

L’iniziativa si propone di rompere l'isolamento che spesso soffoca i comuni dell'interno, mettendo a confronto chi lavora quotidianamente in officina o in negozio con chi ha il compito di gestire le risorse e la programmazione della Sardegna. Il presidente di Confartigianato Sassari, Marco Rau, considera questo tour un passaggio necessario per ridisegnare i confini della Città Metropolitana, l’ente che coordina lo sviluppo del territorio sassarese. Rau ha chiarito lo spirito della missione affermando: "Portare la nostra struttura a Bono significa riconoscere la dignità e il valore di un tessuto produttivo che, nonostante tutto, non si arrende. Le imprese che operano nel Goceano non sono solo attività economiche; sono l'ultimo presidio contro la desertificazione dei nostri paesi. Ogni bottega che chiude è un pezzo di identità che si perde e un servizio in meno per il cittadino. Per questo motivo, la nostra presenza qui ha un significato preciso: non lasceremo che il Goceano resti una periferia dimenticata."

La strategia dell’associazione non si ferma alla discussione ma punta alla stesura di un documento ufficiale da consegnare al Sindaco della Città Metropolitana. L’obiettivo è far sì che le richieste del Goceano vengano inserite nel Piano Strategico, il documento che guida gli investimenti futuri dell’area vasta. Rau ha aggiunto: "Non siamo qui per fare promesse, ma per raccogliere dati e testimonianze reali. Tutto ciò che emergerà durante l’incontro di Bono farà parte di un documento programmatico che consegneremo ufficialmente al Sindaco della Città Metropolitana. Chiediamo che le istanze del Goceano entrino prepotentemente nel Piano Strategico metropolitano. Lo sviluppo non può essere accentrato solo sulla costa o sui grandi centri: se non diamo linfa alle zone interne attraverso il credito, le infrastrutture e i servizi, l’intero sistema Nord Sardegna è destinato a soffrire."

L'incontro entrerà nel merito delle difficoltà che gli imprenditori incontrano nel bussare alle porte delle banche, spesso ostacolati da una burocrazia cieca rispetto alle esigenze delle piccolissime realtà locali. Per offrire risposte pratiche, interverranno gli esperti di Finart, il braccio finanziario dell'associazione, della Sfirs, la società finanziaria della Regione Sardegna che si occupa di sviluppo industriale, e i funzionari del Banco di Sardegna. Il compito di moderare il dibattito spetterà al segretario di Confartigianato Sassari Gavino Sini, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Bono Michele Solinas e l'intervento di Eliana Lisai, componente del consiglio della Città Metropolitana con delega al raccordo territoriale. Il momento culminante della serata resterà comunque l’ascolto degli artigiani, chiamati a descrivere senza mediazioni i problemi di chi ha deciso di restare. "Siamo convinti," ha concluso Rau, "che la rinascita parta dall'ascolto capillare. Solo così possiamo costruire soluzioni reali che evitino la fuga dei giovani e garantiscano un futuro dignitoso a chi ha scelto di restare e investire nella propria terra."