Il Comune sgombera la discarica abusiva all'interno del complesso della Tonnara Saline. L'edificio sarà visitabile a metà maggio, in attesa dei fondi statali per il restauro totale. A giugno la prima messa dal 1973, ma all'aperto.
La chiesetta del Corpus Domini, incastonata nel complesso storico della Tonnara Saline di Stintino, riapre i battenti a oltre cinquant'anni dall'ultima funzione religiosa. Le navate, sbarrate dalle soglie degli anni Settanta, torneranno accessibili al pubblico nelle giornate di sabato sedici e domenica diciassette maggio, in concomitanza con la manifestazione "Monumenti Aperti", l'iniziativa che apre ai cittadini le porte dei siti storici normalmente inaccessibili. L'edificio, edificato tra il 1900 e il 1901 per offrire un presidio spirituale ai tonnarotti e alle comunità della Nurra, era precipitato in un degrado profondo.
Nonostante un precedente intervento strutturale promosso dall'ex sindaco Lorenzo Diana, il quale aveva fatto consolidare il tetto per scongiurare il crollo delle murature, l'inutilizzo decennale aveva trasformato il luogo di culto in un immondezzaio. Gli spazi sacri erano stati violati dall'inciviltà e ridotti a una vera e propria discarica abusiva. L'attuale amministrazione civica ha appena concluso una radicale operazione di bonifica. Gli operai comunali hanno eseguito una pulizia profonda, rimosso i rifiuti e messo in sicurezza gli infissi, sbarrando le finestre per impedire l'intrusione dei piccioni e proteggere in via definitiva gli interni.
A delineare i contorni dell'operazione interviene direttamente il vertice del municipio locale: “Restituire decoro alla Chiesetta del Corpus Domini era un dovere morale verso la nostra storia,” dichiara la Sindaca Rita Limbania Vallebella. “E' un luogo importantissimo e simbolo di unione tra le due culture del nostro territorio. E' il luogo dove nel periodo della pesca del tonno si teneva la festa del Corpus Domini e dove si riunivano le famiglie dei pescatori e degli agricoltori per celebrare la ricorrenza religiosa e stare insieme con festosa amicizia. Vedere oggi la chiesa pulita è un segnale di rinascita. Il nostro impegno ora è intercettare i fondi necessari tramite i bandi a cui abbiamo partecipato per consegnare definitivamente ai cittadini un bene totalmente restaurato.”
A fare eco alle parole del primo cittadino sono le dichiarazioni dell'esponente della giunta incaricata di gestire i settori turistico e storico: “Il recupero della chiesetta delle Saline è un atto di restituzione culturale,” aggiunge l'Assessore alla Cultura e al Turismo Marta Diana. “Vedere quell'altare, a forma di barca, ridotto a una discarica è stato un colpo al cuore. Con questo primo intervento di pulizia onoriamo il passato e prepariamo il terreno per il futuro rilancio del sito.”
Il municipio attende ora l'esito delle graduatorie pubbliche per incassare i fondi necessari a una ristrutturazione integrale. Proprio in ragione delle condizioni attuali della struttura e in attesa del cantiere definitivo, la prima liturgia solenne programmata per il mese di giugno, a cinquantatré anni di distanza dall'ultima celebrazione del 1973, sarà officiata all'esterno dell'edificio. La vera patrona della chiesetta è la Madonna di Bonaria, la cui effigie originale è stata messa al riparo ed è oggi conservata all'interno del Museo della Tonnara. Terminato l'appuntamento di metà maggio, l'area rimarrà a disposizione per le visite guidate per tutto il resto dell'anno.