Il maresciallo Pintore, a capo del Nucleo 12 dei volontari dell’Associazione dei Carabinieri, torna sul malore fatale che ha colpito Elena Siddi Etzi il giorno della sagra di Sant’Efisio.

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La città di Cagliari e l’intera Sardegna si stringono nel dolore per la scomparsa di Elena Siddi Etzi, colpita da un malore fatale mentre partecipava alla 370ª edizione della Sagra di Sant’Efisio. La donna, profondamente legata alle tradizioni dell'Isola, si è spenta indossando l’abito sardo, in un giorno che doveva essere di gioia e devozione. La tragedia nel cuore della sfilata, mentre i colori dei costumi e il suono delle “launeddas” riempivano le vie del centro, il destino ha voluto scrivere una pagina tragica. Elena Siddi Etzi è stata soccorsa prontamente dal personale sanitario presente lungo il percorso della processione, ma ogni tentativo di rianimazione è purtroppo risultato vano. Il primo soccorso è stato proprio quello del Nucleo 12 dei volontari dell’Associazione dei Carabinieri, guidati dal maresciallo Pintore: “È stato un nostro volontario ad accorgersi che la signora stava male.-ha detto-Per evitare che la situazione degenerasse è riuscito a bloccare la macchina che altrimenti sarebbe finita sulla folla. Poi sono intervenuti i soccorsi e noi ci siamo fatti da parte. La notizia si è diffusa rapidamente tra i gruppi folk e i fedeli, lasciando un velo di tristezza su una Cagliari gremita di turisti e devoti. Elena era conosciuta per il suo spirito generoso e la sua passione autentica per le radici sarde. La sua scomparsa, avvenuta sotto lo sguardo del "Martire Guerriero", assume i contorni di un addio silenzioso e solenne.