Siniscola blinda i bidoni della spazzatura e dichiara guerra a chi abbandona i sacchetti per strada

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I dati premiano l'efficienza della raccolta differenziata, ma il municipio schiera i vigili urbani per sanzionare chi usa i piccoli cestini pubblici come discariche domestiche.

Le statistiche certificano la disciplina dei residenti, ma il municipio decide di usare la mano pesante contro chi si ostina a sporcare le strade. Il Comune di Siniscola ha varato un piano di tolleranza zero per arginare l'abbandono indiscriminato dell'immondizia, un fenomeno che resiste nonostante le ultime analisi sui flussi di raccolta restituiscano un quadro di efficienza generale del sistema locale. Al netto delle variazioni fisiologiche legate al fisiologico aumento delle presenze durante la stagione estiva e alla pulizia degli arenili, la maggioranza dei cittadini rispetta le regole dello smaltimento.

L'offensiva dell'amministrazione punta a colpire due precise abitudini che sfuggono al normale calendario di ritiro. La prima riguarda i depositi irregolari di spazzatura abbandonata ai bordi delle carreggiate o nelle immediate vicinanze delle isole ecologiche, le aree di conferimento recintate e destinate allo smistamento dei materiali riciclabili. La seconda, altrettanto diffusa, è l'uso improprio dei cestini gettacarte, i piccoli contenitori installati sui marciapiedi per i pedoni, che vengono sistematicamente stipati fino all'orlo con i sacchi voluminosi dei rifiuti domestici non differenziati.

Per porre fine a queste pratiche ed evitare che i costi supplementari, necessari per gli interventi di pulizia straordinaria, si scarichino ingiustamente sulle bollette dell'intera collettività, il municipio ha disposto un monitoraggio a tappeto del territorio. L'operazione si avvale di una task force composta dagli agenti della Polizia Locale, incaricati di pattugliare le aree ritenute più sensibili e rintracciare materialmente gli autori degli sversamenti illeciti. Nei confronti dei trasgressori individuati scatterà l'applicazione immediata delle sanzioni, muovendosi dal piano amministrativo fino a quello penale a seconda della gravità dell'infrazione e del tipo di inquinamento causato agli spazi pubblici.

L'indirizzo politico del provvedimento è stato dettato dall'assessore all'Ambiente, Paola Fadda, che ha inquadrato le ragioni della stretta: "I risultati raggiunti sono il segno tangibile di una comunità che ama il proprio territorio, ma non possiamo permettere che l'inciviltà di pochi vanifichi gli sforzi di tutti. La nostra priorità è duplice: da un lato premiare i cittadini corretti evitando rincari causati dai costi di bonifica, dall'altro garantire il decoro di Siniscola, specialmente in vista della stagione turistica. Il monitoraggio non sarà solo punitivo, ma un atto di giustizia verso chi rispetta le regole. Chiediamo a tutti, residenti e visitatori, di essere nostri alleati in questa battaglia di civiltà: differenziare bene significa investire sul futuro e sulla bellezza della nostra terra". Il giro di vite si accompagna alla direttiva formale rivolta a turisti e residenti affinché si attengano scrupolosamente alle modalità e agli orari di ritiro previsti dal servizio.