Il tre giugno il Ministero delle Imprese affronterà le crisi di Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme Srl. L'assessore regionale Cani attende un piano per blindare i posti di lavoro.
Il futuro delle tute blu del Sulcis Iglesiente, l'area del sud-ovest sardo da tempo logorata dall'incertezza occupazionale, torna a essere discusso a Roma. Adolfo Urso, titolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il dicastero governativo incaricato di gestire le politiche produttive nazionali, ha fissato un vertice ufficiale per il prossimo tre giugno. Al centro dei dossier ministeriali figurano le tre vertenze che tengono sotto scacco l'economia del territorio: gli stabilimenti di Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme Srl.
L'assessore all'Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani, a cui spetta la delega per lo sviluppo economico dell'Isola, ha incassato positivamente la chiamata dell'esecutivo centrale. «Cogliamo con favore la convocazione da parte del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, di un nuovo tavolo sulle tre principali vertenze del Sulcis Iglesiente - Eurallumina, Sider Alloys e Portovesme Srl - il 3 giugno prossimo», ha dichiarato l'esponente della giunta sarda.
La chiamata nella capitale non è un'iniziativa estemporanea, ma il risultato di un lungo pressing istituzionale. La necessità di riaprire le trattative per il complesso industriale di Portovesme era diventata improrogabile di fronte al rischio di una progressiva desertificazione produttiva dell'area. Lo ha precisato lo stesso amministratore regionale, ricostruendo i passaggi che hanno preceduto la convocazione ufficiale: «L’impegno è giunto a seguito di un lungo confronto con il Ministro Urso e i suoi collaboratori, durante il quale è emersa l’esigenza di riconvocare un tavolo per fare il punto sulle problematiche del polo industriale di Portovesme». Il mirino è ora puntato sull'appuntamento di inizio estate, con l'auspicio dichiarato da Cani che «a giugno sussistano le condizioni per valutare in modo circostanziato le prospettive industriali e occupazionali delle tre realtà aziendali e poter così definire le azioni a sostegno del sistema produttivo del territorio».
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