Sassari: passeggia nel centro storico con mezzo chilo di cocaina nel trolley - bloccato dai militari e spedito in cella

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I Carabinieri insospettiti fermano un pedone in via San Donato. Nella valigia spuntano 475 grammi di polvere bianca e oltre duemila euro in contanti.

La passeggiata tra le viuzze della città vecchia si è interrotta bruscamente nella tarda mattinata di ieri, 4 maggio 2026. I Carabinieri appartenenti alla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, il reparto della Compagnia cittadina incaricato del pattugliamento continuo e del pronto intervento, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo sorpreso in possesso di un ingente quantitativo di droga. L'accusa formale mossa all'individuo, colto sul fatto proprio mentre stava commettendo l'illecito, è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L'episodio si è consumato in via San Donato, zona nevralgica del centro storico di Sassari. Durante i consueti servizi di osservazione mirati a reprimere il traffico di droga nei vicoli urbani, l'attenzione dei militari è stata catturata dal comportamento anomalo di un passante che camminava trascinando un trolley. Il nervosismo e l'atteggiamento dell'uomo hanno spinto le divise a procedere con un blocco immediato e una minuziosa perquisizione personale. L'intuizione investigativa ha trovato pieno riscontro non appena è stato ispezionato il bagaglio: nascosti all'interno c'erano quattrocentosettantacinque grammi di cocaina. Insieme alla polvere bianca, i Carabinieri hanno contato e prelevato anche duemilacento euro in contanti, una somma di denaro che gli investigatori considerano il verosimile provento dell'attività di smercio già avvenuta.

La droga e le banconote sono state requisite e poste sotto sequestro giudiziario. L'uomo, una volta concluse le necessarie formalità di rito per l'identificazione in caserma, è stato trasferito a bordo dell'auto di servizio e consegnato alle guardie della Casa Circondariale di Sassari Bancali. L'intera operazione è coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Sassari, l'ufficio inquirente che dirige le indagini e che ora ha posto il fermato a disposizione della legge, in attesa dell'udienza di convalida in cui un giudice valuterà la legittimità dell'arresto. La colpevolezza dell'indagato, nel rigoroso rispetto del principio costituzionale di presunzione d'innocenza, sarà accertata in modo definitivo soltanto qualora dovesse intervenire una sentenza irrevocabile di condanna.