L'ospedale e l'ateneo di Sassari aprono le porte dell'Orto Botanico per insegnare a bloccare le infezioni lavandosi le mani

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In occasione della ricorrenza mondiale del 5 maggio, un polo espositivo in via Piandanna illustrerà l'evoluzione storica e le pratiche chimiche della profilassi sanitaria. Coinvolti gli studenti universitari e la cittadinanza.

Il 5 maggio il polo universitario di via Piandanna si trasforma in un centro di divulgazione scientifica aperto al pubblico cittadino. L'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, l'ente pubblico che amministra le strutture cliniche legate all'ateneo, ha organizzato una giornata dedicata alle pratiche di sterilizzazione in collaborazione con l'Università degli Studi. L'evento prenderà forma all'ingresso del Complesso che ospita la sede dell'Orto Botanico, nel secondo lotto dell'infrastruttura. A coordinare i lavori sul campo sono la Direzione Medica di Presidio e il CICA, la sigla che identifica il Gruppo di Lavoro interno agli ospedali specializzato proprio nel monitoraggio e nella promozione del lavaggio delle mani. L'iniziativa si inserisce nella cornice della Giornata Mondiale istituita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare le popolazioni sull'importanza della prevenzione batterica.

Il percorso espositivo, intitolato all'impatto di questo gesto sulla medicina clinica, abbandona la rigida impostazione accademica per snodarsi in un itinerario che converte gli elenchi sanitari in cinque stazioni pratiche. I visitatori attraverseranno una linea del tempo dedicata all'evoluzione storica dell'igiene, per poi accedere a un banco di farmacia galenica, il laboratorio dove i tecnici mostreranno dal vivo la preparazione artigianale del gel idroalcolico disinfettante seguendo i dettami internazionali. Le installazioni prevedono poi un box esperienziale progettato per mostrare visivamente le tracce patogene invisibili a occhio nudo lasciate sui palmi. La rassegna è completata da un presidio del progetto PROCARe Sardinia, incentrato sulla lotta alla crescente resistenza dei batteri ai farmaci antibiotici, e da un'area dibattiti dedicata alla comunicazione sanitaria, con letture tratte dall'opera letteraria su Ignaz Semmelweis, il medico ottocentesco pioniere della disinfezione nelle corsie. Ad animare i laboratori e a tradurre la teoria in pratica saranno gli studenti dei corsi di laurea delle aree sanitarie e scientifiche.

I vertici della sanità locale inquadrano l'apertura al pubblico come una precisa strategia di difesa delle strutture di ricovero. «L’igiene delle mani rappresenta il primo e più efficace strumento di prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza», ha affermato Paolo Castiglia, direttore della Direzione medica di Presidio dell’Aou di Sassari e professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università di Sassari. Il medico ha delineato le finalità operative dell'operazione, rivolta in egual misura agli addetti ai lavori e ai non addetti: «Con questa iniziativa intendiamo rafforzare, dentro e fuori l’ospedale, una cultura della sicurezza che passa attraverso comportamenti semplici ma fondamentali. Coinvolgere studenti e cittadini significa investire concretamente nella sanità del futuro».

I dati clinici confermano che l'eliminazione meccanica e chimica dei residui costituisce la barriera primaria contro la trasmissione dei contagi, sia nei reparti ospedalieri che negli ambienti condivisi. Una direttiva rimarcata da Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari, che ha insistito sulla necessità di slegare la profilassi dalle pure procedure mediche per farla diventare un'abitudine civile. «Questa giornata non è solo un momento celebrativo, ma un’azione concreta di sanità pubblica», ha sottolineato la dirigente. La chiusura del suo intervento fissa gli obiettivi della campagna di sensibilizzazione: «Mettere in relazione storia, scienza ed educazione significa rendere la prevenzione accessibile, comprensibile e condivisa. Promuovere l’igiene delle mani vuol dire proteggere la vita e costruire una comunità più consapevole e responsabile».

 

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