Accostare le scogliere scozzesi battute dal vento e le verdi brughiere irlandesi alle antiche e silenziose mura di un convento sardo potrebbe sembrare, a un primo sguardo distratto, un azzardo geografico. Eppure, chi segue le trame culturali della nostra Isola sa bene come la musica possieda il dono, ostinatamente negato alla logistica, di annullare i chilometri. Accadrà nuovamente a Sassari, alle ore 18:30 di domenica 26 aprile, quando i riverberi di un "Viaggio in Irlanda" prenderanno possesso della Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem.
A tessere questa tela sonora sarà Beatrice Melis, musicista sassarese che ha fatto delle corde dell'arpa celtica la propria personalissima bussola. Il programma della serata non concede sconti alla banalità e si muove su un crinale di precisi contrasti emotivi. Da una parte ci sarà spazio per le gighe – termine con cui si indicano le antiche e frenetiche danze popolari di origini britanniche – proponendo brani iconici della tradizione come Morrison’s Jig e The Butterfly. Dall'altra, il ritmo incalzante cederà il passo a quella struggente e inconfondibile malinconia nordica, affidata all'esecuzione di classici intramontabili come Danny Boy e Down by the Salley Gardens.
Il fatto che un simile repertorio venga ospitato all'interno di una Biblioteca Francescana non è un dettaglio da relegare in fondo alla locandina. Al contrario, la scelta di questo luogo, intriso di rigore storico e spiritualità, punta a trasformare l'ascolto in un'esperienza immersiva, dove le note sono costrette a dialogare con un'architettura austera, abituata da secoli a custodire il silenzio e la carta stampata.
La regia di questo appuntamento porta la firma dell’associazione culturale Contrapunctum ETS (sigla che identifica gli Enti del Terzo Settore, ovvero le realtà senza scopo di lucro che operano nel sociale e nella cultura) ed è inserita nel più ampio e già collaudato cartellone del Festival Internazionale Contrasti 2026, giunto alla sua veste primaverile (Spring edition).
A tenere le redini della direzione artistica è Laura Cocco, che inquadra così la filosofia della rassegna, senza lasciare spazio a interpretazioni: «La prima finalità del festival è quella di promuovere la Sardegna attraverso iniziative di alto profilo artistico – ha spiegato Laura Cocco –, e la seconda quella di coniugare tradizione e apertura internazionale, coinvolgendo artisti di rilievo accanto a giovani interpreti».
Ed è proprio sul curriculum dell'interprete che vale la pena spendere due parole, per far comprendere al lettore che non ci si trova di fronte a un'improvvisazione domenicale. Beatrice Melis vanta una solida formazione costruita sull'asse Italia-Belgio-Svizzera. Dopo aver mosso i primi passi formativi di peso nella Juniorchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (l'orchestra giovanile di una delle istituzioni musicali più antiche e prestigiose del mondo, con sede a Roma), ha collezionato collaborazioni di spessore: dall'Arena di Verona al Teatro Lirico della nostra Cagliari, fino al Carlo Felice di Genova e alla Philharmonie di Berlino, dove ha persino battezzato in prima mondiale l'esecuzione del concerto Tangool. Un bagaglio di esperienze che oggi riversa anche nell'insegnamento, tenendo la cattedra di arpa all’Istituto Comprensivo San Donato, dopo i trascorsi al Conservatorio cagliaritano e in terra svizzera.
L'operazione, sostenuta dal contributo della Fondazione di Sardegna, rientra inoltre sotto l'ombrello di "Salude & Trigu", il programma varato dalla Camera di Commercio sassarese per finanziare e mettere a sistema quegli eventi capaci di muovere cultura e turismo fuori dalle canoniche e affollate rotte estive.
Come di consueto per iniziative di questa caratura, le porte della Biblioteca saranno aperte gratuitamente, ma la capienza non è infinita: l'ingresso è garantito solo fino a esaurimento dei posti disponibili. Chi non volesse rischiare di rimanere in piedi sul sagrato, o desiderasse semplici ragguagli tecnici, farà bene ad avvisare gli organizzatori componendo il numero 393.4632959 o scrivendo una riga all'indirizzo associazionecontrapunctum@gmail.com.