La piattaforma Junker, già adottata in altri centocinquanta comuni sardi, mappa oltre due milioni di imballaggi tramite il codice a barre. Il software, tradotto in quattordici lingue tra cui il sardo, permette ai residenti di denunciare il degrado urbano inviando scatti geolocalizzati direttamente in municipio.
Il Comune di Borore affida la gestione casalinga dei rifiuti all'intelligenza digitale. L'azienda Cosir, responsabile del servizio di igiene urbana sul territorio, ha attivato anche nel centro del Marghine l'applicazione Junker, un software progettato per smistare la spazzatura senza errori e per mettere in contatto diretto i cittadini con l'amministrazione locale. La piattaforma, scaricabile gratuitamente su telefoni e tablet, fa parte di una rete nazionale che conta già tremilacinquecento adesioni in Italia, con centocinquanta comuni sardi già collegati, compresa la città di Nuoro.
Il cuore tecnologico del sistema risiede nella sua capacità di identificare i materiali. L'archivio dell'applicazione contiene la mappatura di oltre due milioni di prodotti commerciali: per sapere in quale mastello gettare un imballaggio, l'utente deve soltanto inquadrare il codice a barre stampato sulla confezione o scattare una fotografia all'oggetto in questione. Il software, sfruttando il riconoscimento per immagini, scompone immediatamente il prodotto e indica la corretta destinazione di ogni sua singola componente. Poiché le regole di conferimento non sono identiche su tutto il territorio nazionale, il programma utilizza la geolocalizzazione del telefono, il sistema satellitare che individua la posizione dell'apparecchio, per fornire risposte calibrate esclusivamente sulle direttive in vigore a Borore.
L'interfaccia non si limita a istruire sul corretto smaltimento domestico. Il sistema include la mappa interattiva degli ecocentri, indicando orari e tipologie di rifiuti accettati per materiali speciali come farmaci scaduti, abiti usati o vecchi elettrodomestici. Per gli oggetti di grandi dimensioni è stata attivata una funzione che permette di prenotare il ritiro gratuito a domicilio con un semplice clic. Inoltre, per ovviare alle consuete dimenticanze serali, il software è programmato per inviare una notifica giornaliera che ricorda quale bidone debba essere esposto in strada per il ritiro mattutino.
Oltre a ottimizzare la raccolta domestica, la piattaforma trasforma i residenti in controllori del territorio. Una specifica sezione del programma consente infatti di denunciare i casi di abbandono abusivo della spazzatura e di degrado urbano. Scattando una fotografia della discarica irregolare, il sistema incamera automaticamente le coordinate geografiche esatte e le invia in tempo reale ai referenti comunali, permettendo un intervento mirato degli operatori ecologici.
Per garantire la massima diffusione e abbattere le barriere linguistiche, gli sviluppatori hanno tradotto l'intero impianto in quattordici lingue, includendo la lingua sarda accanto ai principali idiomi europei, al russo e al cinese. «La nostra app – spiega la responsabile per la comunicazione di Junker, Noemi De Santis – è stata pensata per aiutare le amministrazioni locali a informare meglio i cittadini, ma anche per coinvolgerli e offrire loro servizi più efficaci. I risultati ottenuti negli ultimi dieci anni dimostrano che ovunque, da Bolzano a Nuoro, Junker promuove una gestione dei rifiuti più partecipata e performante, aumentando la quantità e soprattutto la qualità della raccolta differenziata». I vantaggi dichiarati, oltre al minor impatto ambientale garantito dal riciclo, sono di natura puramente finanziaria: ridurre le percentuali di errore nello smistamento domestico si traduce in minori costi di smaltimento in discarica per le casse pubbliche e maggiori incassi derivanti dalla vendita del materiale recuperabile ai consorzi di riciclaggio.