La pellicola diretta da Marco Spanu e prodotta da Diversamente Odv aprirà la rassegna di Oulu. Il viaggio a piedi fino al Giappone per scardinare le etichette sociali sulla disabilità.
Il sipario del Neurodiversity Arts Festival, la rassegna finlandese inserita nel cartellone degli eventi di Oulu in veste di Capitale Europea della Cultura 2026, si alzerà sulle immagini di una produzione italiana. Sarà infatti il documentario "Non oggi, non domani" a inaugurare la manifestazione internazionale dedicata alla cultura della neurodiversità, ovvero il riconoscimento delle naturali variazioni neurologiche e cognitive umane, come l'autismo. Per l'occasione, a rappresentare l'Italia nel ruolo di ospite d'onore, è stata chiamata Diversamente Odv, l'organizzazione di volontariato cagliaritana che dal 2007 opera per migliorare la qualità della vita delle persone autistiche e delle loro famiglie, costruendo percorsi di autonomia e integrazione sociale.
La kermesse scandinava, ideata per la prima volta in Finlandia da un gruppo di lavoro composto da persone neurodivergenti, propone un'offerta multidisciplinare che spazia dal cinema al teatro, fino alle arti visive e alla letteratura, con lo scopo di promuovere una narrazione inclusiva della società. Ad aprire il programma sarà l'opera cinematografica diretta dal regista Marco Spanu. La pellicola è il frutto di una coproduzione che affianca a Diversamente Odv la sigla Inmediazione, un'associazione di promozione sociale nata nel capoluogo sardo nel 2011 e composta da professionisti del settore audiovisivo e teatrale, specializzata nello sviluppo di progetti artistici a sfondo civile per dare voce e visibilità a realtà relegate ai margini dell'informazione tradizionale.
La trama del documentario si snoda attraverso una serie di cammini fisici e metaforici, costruiti nel corso di oltre un decennio di esperienze condivise sul campo. Una porzione significativa del lungometraggio è ambientata in Estremo Oriente, seguendo i passi dei protagonisti lungo le storiche rotte di pellegrinaggio giapponesi dello Shikoku Henro e del Kumano Kodo. La macchina da presa accompagna un gruppo composto da persone autistiche e dai loro compagni di viaggio, documentando un'esplorazione che mescola il paesaggio geografico con la dimensione psicologica interiore. L'intento della narrazione è quello di scardinare le rigide categorie linguistiche comunemente utilizzate per classificare gli individui, mettendo in discussione i confini che separano i concetti di abilità e disabilità, tra ciò che viene considerato possibile o impossibile. L'intero lavoro è stato realizzato in stretta collaborazione con il Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna, all'interno del programma "In Cammino con l'Autismo", un'iniziativa che sfrutta la pratica dell'escursionismo per favorire la vita indipendente dei partecipanti.
Alla serata inaugurale in terra finlandese presenzieranno fisicamente il regista Marco Spanu e il presidente di Diversamente Odv, Pierangelo Cappai. I due esponenti introdurranno la visione del film e, al termine della proiezione, si fermeranno in sala per un dibattito aperto con il pubblico. «Aprire un festival europeo con un progetto nato dal cammino condiviso tra persone autistiche e compagni di viaggio è un riconoscimento importante, ma anche una responsabilità», ha dichiarato Cappai a margine della presentazione. «Significa dimostrare che esistono percorsi concreti per costruire autonomia e partecipazione reale».