I teppisti frenano la rinascita del parco al Sacro Cuore: cestini divelti e aiuole distrutte nel cantiere comunale

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Il settore Ambiente di Sassari denuncia una serie ininterrotta di atti vandalici che da febbraio rallentano i lavori. La Polizia locale intensifica i pattugliamenti diurni e notturni, mentre dal municipio parte l'appello a non calpestare il prato appena seminato.

La riqualificazione del polmone verde incastonato nel quartiere del Sacro Cuore si scontra con l'inciviltà. I lavori condotti dal settore Ambiente del Comune di Sassari, ormai giunti alle battute finali per restituire ai residenti l'area che circonda l'omonima chiesa, stanno subendo pesanti rallentamenti a causa di una sistematica campagna di vandalismi. A partire dal mese di febbraio, l'area di cantiere è finita nel mirino di ignoti che hanno ripetutamente forzato e abbattuto le reti di sicurezza poste a perimetrare la zona dei lavori, accanendosi poi sulle opere appena ultimate.

La mappa dei danni tracciata dai tecnici comunali fotografa un campionario di ordinaria devastazione: le cordonate in pietra che delimitano le aiuole sono state spaccate subito dopo il loro ripristino, i picchetti conficcati nel terreno per segnalare i punti esatti in cui piantare i nuovi alberi sono stati sradicati, mentre nei giorni scorsi i cestini per la raccolta dei rifiuti sono stati letteralmente strappati dalle loro sedi e scagliati in mezzo al terriccio. Di fronte a questa sequenza di danneggiamenti, il tecnico incaricato dal municipio di sorvegliare la corretta esecuzione e l'andamento delle opere ha formalizzato le accuse davanti alle forze dell'ordine. «Il direttore dei lavori ha sporto regolare denuncia alla Polizia locale di Sassari, che, oltre ad aver avviato le indagini per individuare i colpevoli, ha aumentato i controlli nella zona, di giorno e di notte», fanno sapere dagli uffici dell'assessorato.

Nonostante i continui sabotaggi, l'intervento strutturale ha già modificato la fisionomia dell'area, frequentata abitualmente da famiglie, anziani e studenti. Gli operai hanno posato nuove pavimentazioni drenanti nelle zone destinate a parcheggio, impiegando materiali porosi capaci di far filtrare l'acqua piovana direttamente nel sottosuolo, e hanno costruito appositi scivoli per abbattere le barriere architettoniche, garantendo così il transito agevole alle sedie a rotelle e ai passeggini tra i due blocchi principali in cui è suddiviso il parco. Il cantiere ha inoltre provveduto alla manutenzione delle panchine e all'avvio del rifacimento dell'impianto di irrigazione, in attesa che nelle prossime settimane vengano piantati i nuovi fusti e gli arbusti destinati a creare ampie zone d'ombra per la stagione estiva.

In queste ore le squadre stanno procedendo alla semina del prato, un'operazione botanica delicata che ha spinto l'amministrazione a rivolgere un richiamo alle regole di normale convivenza civile. «La città per essere più bella e vivibile ha bisogno dell’aiuto di ciascuno. In questi giorni stiamo procedendo con la semina del prato ed è fondamentale non camminarci sopra, né far passeggiare i cani. Si tratta di un’attenzione semplice ma fondamentale per poter terminare i lavori che poi restituiranno a tutti un bellissimo spazio», precisano in chiusura dal settore Ambiente.