L'Assemblea Natzionale Sarda organizza un pomeriggio di laboratori ed educazione civica negli spazi delle ex scuole elementari. Il programma si chiude con il canto corale di "Procurade 'e moderare".
La storia dei moti insurrezionali sardi entra negli spazi scolastici per farsi materia di apprendimento per l'infanzia. Nel pomeriggio di oggi, martedì 21 aprile, a partire dalle ore diciassette, i locali delle ex scuole elementari di Zeddiani, situati in via IV Novembre, ospitano "Pitzocheddus e rivolutzioni", un incontro aperto espressamente dedicato alle nuove generazioni. L'iniziativa si inserisce all'interno del "Cammino della Sarda Rivolutzione", la marcia di avvicinamento ideata e promossa dall'Assemblea Natzionale Sarda, associazione che opera per la diffusione della coscienza storica isolana, in vista delle imminenti celebrazioni per Sa Die, la festività istituzionale che ricorda la ribellione popolare del 1794 contro l'amministrazione sabauda.
L'obiettivo dichiarato dai promotori è tradurre l'architettura politica e storica della rivoluzione in un linguaggio immediatamente accessibile ai più piccoli. Il metodo scelto punta sull'esperienza diretta e sulla partecipazione fisica, abbandonando i canoni severi della didattica frontale. L'appuntamento, realizzato potendo contare sul patrocinio formale, ovvero il sostegno istituzionale, del Comune di Zeddiani e sulla collaborazione organizzativa del gruppo Burrumballa, si aprirà con una introduzione narrativa ai fatti dell'epoca, per poi snodarsi attraverso una serie di laboratori creativi e momenti di ritrovo conviviale.
L'impianto educativo dell'incontro si appoggia direttamente alle espressioni del folklore locale. La scaletta delle attività del pomeriggio prevede infatti lo svolgimento di un laboratorio pratico interamente dedicato all'insegnamento dei passi del ballo sardo. La chiusura della giornata di divulgazione sarà affidata alla musica e alla memoria, con l'esecuzione collettiva e corale di "Procurade 'e moderare", il componimento in rima che la storiografia isolana ha consacrato come inno ufficiale e popolare della ribellione.
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