Il questore di Sassari sospende la licenza commerciale per quindici giorni. L'esercizio era diventato il ritrovo abituale di pregiudicati e la base logistica per lo smercio di cocaina e hashish.
Le saracinesche di un bar nel centro storico di Olbia sono state abbassate d'autorità questa mattina, martedì 21 aprile. I Carabinieri del Reparto Territoriale hanno infatti notificato e dato esecuzione a un provvedimento di sospensione della licenza commerciale per la durata di quindici giorni. L'ordine di chiusura temporanea porta la firma di Filiberto Mastrapasqua, questore di Sassari, ovvero la massima autorità provinciale di pubblica sicurezza. Il provvedimento è stato emesso applicando l'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, lo strumento giuridico che consente alle forze dell'ordine di chiudere d'imperio quegli esercizi che si trasformano in un ricettacolo di persone pericolose o che finiscono per costituire un pericolo oggettivo per l'ordine pubblico.
La decisione non è arrivata all'improvviso, ma rappresenta l'epilogo di un fascicolo d'indagine istruito dai militari nel corso delle ultime settimane. I controlli mirati avevano permesso di accertare come le sale dell'esercizio pubblico si fossero trasformate nel ritrovo abituale di pregiudicati, individui già gravati da precedenti condanne penali. Una frequentazione assidua che, unita ad altri gravi episodi documentati dagli investigatori, aveva reso il locale una fonte di reale allarme per la sicurezza del quartiere.
L'episodio decisivo che ha fatto scattare l'istruttoria per la chiusura risale alla serata dello scorso 8 aprile. Durante un'operazione di appostamento, gli uomini della Sezione Operativa, il nucleo investigativo in borghese dell'Arma, hanno sorpreso un individuo proprio sulla soglia del bar mentre cedeva una piccola quantità di hashish a un cliente. L'acquirente è stato immediatamente bloccato e trovato in possesso del frammento di stupefacente appena comprato. La successiva perquisizione a carico dello spacciatore ha permesso di recuperare altra droga e una somma in contanti, ritenuta l'incasso diretto della vendita illecita.
L'ispezione si è quindi spostata all'interno del bar, svelando come l'attività commerciale fungesse da vera e propria base logistica per il traffico di stupefacenti. Nascoste nel locale, i militari hanno rinvenuto diverse dosi di cocaina già pronte per essere vendute al dettaglio, insieme agli strumenti e ai ritagli di plastica utilizzati per il confezionamento delle singole porzioni. Di fronte alla gravità dei riscontri e all'avvenuto sequestro della droga, i Carabinieri hanno inoltrato la documentazione agli uffici della Questura, culminando nell'apposizione dei sigilli che impediranno l'apertura del locale per le prossime due settimane.
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