La noia, la notte e i sassi sulla statale: la folle "ragazzata" di sei minori sventata dai Carabinieri

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Esiste una linea di confine molto sottile, nell’età acerba dell’adolescenza, tra la goliardia fine a se stessa e la pura balordaggine. Una linea che spesso viene varcata non per malvagità calcolata, ma per la più banale e storicamente pericolosa delle molle giovanili: la noia notturna. È una vecchia storia, che ciclicamente riempie i taccuini della cronaca di provincia, ma che quando si consuma sull'asfalto non può mai essere derubricata a innocente "ragazzata".

L’ultimo capitolo di questo malcostume si è consumato nella notte di domenica 12 aprile, lungo la Strada Statale 125 (la storica Orientale Sarda), nel tratto che ricade sotto la giurisdizione di Loiri Porto San Paolo, a pochi chilometri da Olbia. Protagonisti in negativo: sei minorenni.

Il passatempo scelto dal gruppetto, nel favore delle tenebre, era di quelli che fanno gelare il sangue a chiunque abbia un minimo di esperienza al volante. I sei si stavano accanendo contro l'arredo stradale, sradicando i delineatori di margine – in parole povere, quei paletti catarifrangenti che di notte salvano la vita a chi guida, indicando il limite esatto della carreggiata – e, non paghi, si stavano dedicando a depositare pietre direttamente sulla corsia di marcia. Un gioco al massacro che su un'arteria statale a scorrimento veloce equivale ad armare una roulette russa a danno del primo automobilista in transito.

Questa volta, però, il rito dell'irresponsabilità si è inceppato grazie al riflesso civico di un cittadino. Un automobilista di passaggio, resosi conto dell'insidia, non ha voltato la testa dall'altra parte limitandosi a schivare l'ostacolo – sport omertoso purtroppo assai praticato alle nostre latitudini – ma ha composto immediatamente il 112, il Numero Unico di Emergenza.

L'allarme ha fatto scattare l'intervento delle pattuglie della Stazione dei Carabinieri di Loiri Porto San Paolo, supportate dai colleghi della Sezione Radiomobile. I militari sono piombati sul posto, sorprendendo i giovanissimi in flagranza e mettendo fine alla bravata prima che si trasformasse in tragedia.

La conclusione della nottata, per i sei, si è tradotta in una denuncia a piede libero per danneggiamento aggravato. E, come prevede il protocollo giudiziario in questi casi – su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari – i ragazzi sono stati riaffidati ai rispettivi genitori. A questi ultimi, presumibilmente buttati giù dal letto dalle divise, spetterà ora l'ingrato ma doveroso compito di spiegare alla prole il peso specifico delle proprie azioni.

Nel diramare la nota, e ricordando la doverosa presunzione di innocenza per gli indagati in questa fase del procedimento, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari fissa una lezione di metodo che va oltre il singolo episodio. Una chiosa che inquadra il patto non scritto che deve esistere tra chi vigila e chi vive la strada: «L’episodio evidenzia l’importanza della tempestiva segnalazione da parte dei cittadini e della presenza costante sul territorio, elementi fondamentali per prevenire situazioni di rischio e garantire la sicurezza della circolazione».