Dalla cella domestica al bancone della pizzeria: due arresti per evasione tra Sassari e Ossi

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Sassari e Ossi, notte fonda. Mentre la città dorme, i Carabinieri della Compagnia di Sassari pattugliano le "mura invisibili" del territorio. Il bilancio è di due uomini finiti in manette. L'accusa è evasione.

Il tour notturno e la pizza fatale A Sassari, i militari della Sezione Radiomobile — il nucleo di pronto intervento che garantisce il controllo del territorio h24 con le "Gazzelle" — hanno intercettato un uomo a spasso per le vie del centro. Era sottoposto agli arresti domiciliari dal 9 marzo. Non aveva permessi, non aveva emergenze mediche, non aveva scuse.

Quasi in contemporanea, a Ossi, i Carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato un secondo individuo. La cornice non era una strada deserta, ma una pizzeria. L'uomo, che si trovava ai domiciliari dal 27 dicembre per detenzione abusiva di arma da fuoco, ha pensato bene di confondere il regime detentivo con una libera uscita gastronomica. È stato trovato seduto nel locale, in palese violazione degli obblighi.

Per entrambi è scattata la flagranza di reato. L'etimologia non mente: deriva da flagrare (bruciare). Il reato è "caldo", l'evidenza è solare. Per questo la Procura della Repubblica — l'organo che dirige le indagini e sostiene l'accusa — ha disposto il giudizio direttissimo.

Il giudizio direttissimo è un rito speciale che accelera i tempi della giustizia. Quando il colpevole viene colto sul fatto, si salta la fase dell'udienza preliminare e si va dritti davanti al giudice entro 48 ore dall'arresto. È lo strumento con cui lo Stato risponde immediatamente a chi sfida apertamente le decisioni della magistratura.

In attesa del verdetto definitivo, i due uomini sono stati condotti nelle camere di sicurezza della Compagnia. Vale per entrambi, come sempre, il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile. Ma resta un interrogativo di fondo: se il sistema ti offre la possibilità di scontare la detenzione sul divano di casa invece che in una cella sovraffollata, quanto può essere forte la tentazione di una pizza fuori per rischiare di tornare in carcere?