L’architettura dell’incontro tra formazione e professione: a Olbia il primo Job Day di "Master Your Talent"

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La transizione tra il percorso di studi e l'ingresso nel mercato occupazionale rappresenta una delle fasi più delicate nella costruzione dell'identità sociale e professionale del singolo. In Sardegna, questo passaggio trova oggi un punto di snodo operativo a Olbia, dove mercoledì 8 aprile 2026, presso il Delta Center, si svolge il primo Job Day (espressione inglese che definisce una giornata di incontro diretto tra domanda e offerta di lavoro) organizzato da Master Your Talent (MYT). L'iniziativa è promossa da MAB&Co., società di consulenza aziendale — ovvero un ente che fornisce pareri e soluzioni strategiche alle imprese per migliorarne l'organizzazione e la produttività — con l'obiettivo di ridurre il distacco tra le competenze accademiche e le necessità reali del tessuto produttivo.

L'analisi del metodo: orientamento e talento Per comprendere la natura dell'evento, occorre analizzare il concetto di orientamento. Il termine deriva dal latino orientari, che significa letteralmente "volgersi a oriente", ovvero trovare la direzione giusta prendendo come riferimento il punto in cui sorge il sole. In ambito pedagogico e professionale, l'orientamento non è una semplice somministrazione di informazioni, ma un processo volto a rendere il giovane consapevole delle proprie potenzialità.

Il progetto MYT (Master Your Talent, "padroneggia il tuo talento") pone al centro la parola talento. Etimologicamente, il talentum era una bilancia e, per estensione, una moneta di peso rilevante nell'antichità. Oggi, nel linguaggio del lavoro, definisce l'insieme delle inclinazioni naturali e delle abilità acquisite che conferiscono valore a un profilo professionale. Andrea Podda, in qualità di Chief Executive Officer (CEO) — ovvero l'amministratore delegato e massimo responsabile operativo della società — interviene per illustrare le dinamiche del mercato contemporaneo, dove la stesura del Curriculum Vitae (CV, letteralmente "corso della vita", il documento che riassume la storia formativa e lavorativa) e la gestione del colloquio rappresentano i primi strumenti di presentazione del sé professionale.

L'architettura del sistema: GDO e partner territoriali L'iniziativa si regge su una sinergia tra diversi attori del sistema economico. Tra i partner principali figura Lidl Italia, una realtà che opera nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Quest'ultima sigla definisce il sistema di vendita al dettaglio di beni di largo consumo attraverso una rete capillare di supermercati e ipermercati che, per dimensioni e volume d'affari, supera le forme tradizionali del commercio. Lidl, appartenente al Gruppo Schwarz, conta 25 punti vendita in Sardegna con una direzione regionale ad Assemini, e partecipa all'evento per intercettare nuove figure professionali da inserire nella propria organizzazione.

A supportare l'evento è anche il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Sassari (UNISS). Un dipartimento universitario è l'articolazione interna all'ateneo che raggruppa docenti e ricercatori di discipline affini, con funzioni di ricerca scientifica e didattica. La presenza dell'università sottolinea la volontà di creare un collegamento logico tra l'istruzione superiore e il mondo delle imprese locali, che vede la partecipazione di realtà operanti nel turismo, nell'impiantistica e nella nautica, come Felix Hotels o Varpesca.

L'imperativo pedagogico: soft skills e futuro Punto cardine della proposta formativa di MYT è lo sviluppo delle cosiddette soft skills. Con questo tecnicismo si indicano le "competenze trasversali", ovvero quelle abilità non strettamente legate a una conoscenza tecnica (come saper programmare un computer o cucinare), ma riguardanti l'area relazionale e comportamentale: la capacità di comunicare, di lavorare in gruppo e di risolvere problemi complessi. Si tratta di doti che, pur essendo difficilmente misurabili attraverso un diploma, risultano spesso determinanti nelle selezioni del personale effettuate dalle imprese.

Attraverso un Protocollo d'Intesa (un accordo formale di collaborazione) siglato con l'Ufficio Scolastico Regionale, il progetto ha già coinvolto migliaia di giovani in tutto il territorio sardo, cercando di trasformare il concetto di "cerca lavoro" in quello di "costruisci carriera".

Davanti a una partecipazione così vasta e alla mobilitazione di importanti attori economici, sorge un interrogativo di natura maieutica: la rimozione delle barriere burocratiche e l'incontro diretto in contesti informali sono sufficienti a colmare le carenze strutturali del mercato occupazionale sardo, o rappresentano soltanto il primo passo verso una necessaria revisione del rapporto tra sistema educativo e mondo delle imprese?