Maria Pia, l'Alghero Bike torna a casa: fine dell'esilio e un nuovo parco a due ruote

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L'area verde del Palacongressi affidata alla società sportiva dopo cinque anni di trasferte a Olmedo. Spese di bonifica a carico del club. Catogno: "Una scelta che fa felici le famiglie".

La bicicletta insegna che dopo ogni salita faticosa c'è sempre una discesa. Per l'Alghero Bike School, la salita è durata cinque anni, trascorsi in "esilio" sui terreni di Olmedo per cronica mancanza di spazi in città. Ora la discesa riporta il gruppo a casa, all'ombra dei pini di Maria Pia.

La Giunta comunale ha ufficialmente assegnato alla società ciclistica la porzione di verde situata alle spalle del Palazzo dei Congressi, sul lato opposto rispetto all'anfiteatro Ivan Graziani e all'area concerti. Un pezzo di terra finora inutilizzato che si prepara a cambiare volto.

L'accordo: sudore e pale al posto dei fondi pubblici L'operazione non peserà in alcun modo sulle casse comunali. Le regole dell'affidamento parlano chiaro: il compendio – termine burocratico che indica semplicemente il lotto di terra comprensivo di alberi, sentieri e recinzioni – passa in gestione alla società, che dovrà farsi carico di tutte le spese operative. Saranno i volontari dell'Alghero Bike a pagare e sudare per la bonifica, la pulizia generale, la potatura dei rami e il tracciamento dei percorsi sterrati per mountain bike e ciclocross. L'ingresso al nuovo parco sarà autonomo e separato dagli altri impianti.

La felicità dei bambini e il sollievo delle famiglie Il rientro in città ha un impatto sociale immediato. La scuola di ciclismo conta circa duecento tesserati, tra cui quaranta bambini e ragazzi dai 4 ai 16 anni. Fino a ieri, i genitori algheresi erano costretti a fare i pendolari verso il vicino comune di Olmedo (ringraziato ufficialmente dal club per l'accoglienza di questi anni) per far allenare i figli.

«L’area concessa ci dà l’opportunità di coinvolgere i bambini della nostra città che non avevano la possibilità di farsi accompagnare fino ad Olmedo per motivi organizzativi o logistici», esulta il presidente della società, Luciano Catogno. «Da oggi possiamo offrire alle famiglie algheresi un’altra scelta e accontentare i loro figli che desiderano praticare questo sport. Dai riscontri ricevuti possiamo dire che sono tanti, finalmente saremo in grado di renderli felici». Un progetto che fa leva sull'inclusione, accogliendo attivamente anche ragazzi con difficoltà che trovano in questa disciplina un ambiente salutare e accogliente.

La visione del Municipio Il sindaco Raimondo Cacciotto inquadra l'assegnazione nel progetto più ampio del polo sportivo di Maria Pia, puntando sui benefici per la collettività: «Coniughiamo la valorizzazione del bene pubblico con la creazione di un nuovo spazio verde accogliente, integrato con l’ambiente. Un parco urbano in cui si svolgeranno attività sportive e formative offerte alla fruizione pubblica a beneficio della collettività».

A fargli eco è l'assessore al Patrimonio, Enrico Daga, che riconosce le mancanze logistiche del passato: «Abbiamo avvicinato l'associazione ad Alghero, dopo un lungo esilio fuori casa costretto dalla mancanza di spazi, e così possiamo coniugare lo sport con le attività collaterali in un nuovo parco urbano a disposizione della città».